Iniziazione cristiana per Gilbert James

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Da La Libertà del 25 giugno

Gilbert James, della Chiesa che è in Opg (Ospedale Psichiatrico Giudiziario) e più precisamente della comunità cristiana intitolata a san Giovanni del Concilio, ha ricevuto i sacramenti dell’iniziazione cristiana durante la Messa presieduta dal vescovo emerito Adriano Caprioli. è un fatto di grazia!
Il cammino di preparazione è avvenuto con noi suoi fratelli della sezione Centauro, in un clima di grande comunione. Padrino e madrina sono stati Giovanni e la sua sposa Carla, che hanno condiviso con lui – e continueranno a farlo – il cammino della vita. Era in cammino con noi da Roma anche la sua mamma Elvira. Presenti don Daniele Casini, Fabiola della segreteria del Vescovo, l’immancabile Peppo (il fotografo) e alcuni seminaristi, oltre a graduati e agenti di Polizia Penitenziaria, la direttrice, medici e infermieri dell’ex Opg stesso.
Perché questo elenco? Non solo per dovere di cronaca, ma perché ci dà modo di fare alcune riflessioni in un tempo di unità pastorali.
Innanzitutto i sacramenti di Gilbert sono il segno di una Chiesa madre, di una Chiesa che genera alla fede e alla vita in Cristo. Questo avviene quando è una Chiesa che deve fare dell’essenzialità una delle sue caratteristiche. La nostra Chiesa non può essere la Chiesa degli stand gastronomici, ma può essere “solo” la Chiesa che genera e che rende possibile quello che è avvenuto l’altro giorno in Opg. Il venire alla luce di Gilbert, che ha definito come “la cosa più grande che potesse fare” ciò che poi ha ricevuto.
Un’altra riflessione ci nasce dalla presenza di sposi come Giovanni e Carla nel servizio di padrino e madrina. Per una volta non sono stati solo i genitori di don Stefano, che speriamo di conoscere presto. Battute a parte, ciò che sono stati chiamati a fare è ciò che sempre di più anche nelle nostre parrocchie si dovrebbe fare.
Cosa c’è di più bello, in quanto fonte di gioia, che essere chiamati a dare testimonianza della misericordia di Dio in virtù della quale non ci scegliamo le persone o le famiglie che più ci aggradano, ma ce le vediamo donate dal Signore perché trovino in noi la sua misericordia?
è un’indicazione preziosa che le nostre unità pastorali potrebbero far propria. Proporre cammini di fede che, compiuti insieme, facciano riscoprire la bellezza dell’incontro col Signore. Come ha ribadito il Vescovo nella recente intervista su un quotidiano locale.
Inoltre la cosa che ci deve far ringraziare il Signore è anche che questo invito ci venga proprio da un luogo segnato dalla prova, non solo subita, ma anche fatta subire da coloro che vi abitano.
La parola nuova che si addice a cammini così ricchi è misericordia, riconciliazione, perdono.
Buon cammino fratello Gilbert James.

La Chiesa di San Giovanni del Concilio in Opg

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