Famiglie povere e denatalità

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Interrogativi sulle politiche familiari in Italia a partire dalla prolusione di Bagnasco

“I responsabili della cosa pubblica, i diversi attori del mondo del lavoro, che cosa stanno facendo che non sia episodico ma strutturale?”. Questo è uno dei concetti forti della prolusione del cardinale Bagnasco, all’assemblea plenaria della Cei del 16-19 maggio 2016, relativa alle enormi difficoltà di tante persone e famiglie. La recente indagine di Confcommercio conferma che le famiglie italiane in condizione di povertà assoluta sono pressoché raddoppiate dal 2007 al 2014.
Il reddito e il potere di acquisto negli ultimi anni sono calati tanto da far dire al Codacons che questi redditi sono “da terzo mondo”. Le difficoltà non sono soltanto per le famiglie italiane, obbligate a una riduzione degli acquisti, ma anche per l’economia italiana. “Il peso della vita quotidiana, alla ricerca dei beni essenziali – dice il presidente della Cei – diventa sempre più insostenibile, compreso il bene primario della casa. La povertà assoluta investe 1,5 milioni di famiglie, per un totale di 4 milioni di persone, il 6,8% della popolazione italiana, e le parrocchie hanno distribuito ben 12 milioni di pasti nel 2015!”.

Leggi tutto l’articolo di Gabriele Soliani su La Libertà del 25 giugno

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