I nostri fratelli cristiani ortodossi verso un Concilio 12 secoli dopo

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Domenica 19 giugno, solennità di Pentecoste secondo il calendario giuliano, è una data storica per le Chiese sorelle della galassia dei cristiani ortodossi. È l’inizio – nell’isola di Creta, la più grande della Grecia – del Grande e Santo Concilio pan-ortodosso.
Sono passati più di dodici secoli, dal secondo Concilio di Nicea (787 d.C.), senza che le varie Chiese d’Oriente si ritrovassero in concilio per riflettere e deliberare insieme su come declinare nel mondo l’annuncio e la testimonianza rese al Vangelo di Gesù Cristo. Un periodo lungo, che, dopo i primi sette concili celebrati tutti nella comunione ecclesiale dal 325 d.C al 787 d.C. nei territori dell’impero romano d’Oriente, e dopo la diffusione della fede in Cristo che raggiunse le popolazioni del nord-est dell’Europa per lo zelo apostolico dei santi Cirillo, monaco, e Metodio, vescovo, ha vissuto la ferita dello scisma del 1054 fra Roma e Costantinopoli. Solo negli ultimi cinque decenni del secolo scorso, su sollecitazione del patriarca Athenagoras I, ci si è resi disponibili per un Concilio pan-ortodossso. Indubbiamente hanno contribuito molti cambiamenti avvenuti anche in quelle nazioni in cui la fede era vissuta, celebrata e trasmessa secondo la tradizione orientale.

Leggi l’articolo di Giancarlo Gozzi su La Libertà del 18 giugno

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