Professionisti, volontari, malati: tutti piezz’e CORE

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Cronaca del pomeriggio di sabato 11 giugno, con l’intervento del presidente del Consiglio Renzi e tante visite guidate alla nuova avanguardistica struttura

Reggio apre il CORE, il nuovissimo Centro oncologico ed ematologico, e l’arrivo in città del presidente del Consiglio Matteo Renzi trasforma l’evento inaugurale, inevitabilmente, anche in una passerella istituzionale e politico-sindacale. Ma l’immagine più bella, che rende speciale la giornata di sabato 11 giugno, è il coinvolgimento di medici, infermieri, cittadini, volontari e malati, le persone che fanno davvero battere il CORE. Così, è un bel vedere il lungo girotondo informale che, al mattino, abbraccia l’ospedale, non per protesta, ma per soddisfazione. Ed è significativo che a invitare gli ospiti illustri a prendere la parola nella cerimonia del pomeriggio – sotto una tendostruttura provvisoria, affiancata dal recinto per la stampa – siano volti giovani qui di casa: da Annalisa Imovilli, che si occupa di trapianti di midollo osseo, all’infermiera Cristina Panciroli, da Alessia Ciarrocchi, biologo molecolare tornata dagli States per lavorare a Reggio (un caso di “rimpatrio” di cervelli) all’apice più commovente, quando per chiamare al microfono il premier prendono la parola due pazienti: Maria Grazia, operata di tumore ovarico, chemio appena finita, e Giovanna, invalida al 46%, che grazie a un intervento alla schiena ha evitato di rimanere a vita su una carrozzina. “Nessuno arriva al traguardo da solo”, il loro messaggio, fagocitato dall’applauso di operatori sanitari e vip presenti.

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