Il Vescovo Massimo in visita alla chiesa profanata di Santa Vittoria

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Pubblichiamo il Comunicato Stampa con le parole di monsignor Camisasca a seguito della profanazione della chiesa di Santa Vittoria di Gualtieri.

Furto sacrilego a Santa Vittoria di Gualtieri:

il vescovo Camisasca scrive ai parroci e visita la chiesa profanata

Nella chiesa parrocchiale di Santa Vittoria di Gualtieri mercoledì è stato commesso un furto sacrilego: è stato forzato il tabernacolo e sono state trafugate la pisside e le Ostie consacrate. Il timore è che le particole possano essere utilizzate dalle sette sataniche.

Il giorno stesso del ladrocinio il vescovo di Reggio Emilia-Guastalla Massimo Camisasca ha scritto a tutti i sacerdoti della diocesi, invitandoli a celebrare una santa Messa di riparazione e di domanda di conversione per coloro che si macchiano di queste colpe e chiedendo ai confratelli di prestare la massima attenzione alla custodia eucaristica nelle chiese loro affidate.

“Partecipo al dolore e allo sgomento della vostra comunità per il gesto sacrilego. È un atto gravissimo, che colpisce ciò che abbiamo di più caro, il Corpo stesso di Gesù. Esso è il cuore delle nostre comunità e il segno efficace del sacrificio di Cristo morto e risorto”, scrive monsignor Camisasca in un’altra lettera indirizzata ai parroci in solidum don Giovanni Caselli e don Giuliano Marzucchi e ai parrocchiani dell’unità pastorale di Gualtieri, chiedendo loro di offrire una santa Messa e gli altri atti di riparazione prescritti. La lettera così si conclude: “Supplico il Signore perché da questo avvenimento così negativo nasca una più profonda fede nell’Eucarestia e nei grandi doni che Cristo ci ha lasciato con i suoi sacramenti”.

A rendere ancora più piena la sua vicinanza di pastore, il vescovo Massimo la mattina di venerdì si è recato in preghiera nella chiesa profanata.

Vescovo in preghiera

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