Agroalimentare: in Emilia Romagna cresce Plv ma redditi in ribasso

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Il ritorno del segno più nella produzione lorda vendibile (Plv) agricola dell’Emilia Romagna è un segnale positivo per tutta l’economia regionale, anche se non si deve dimenticare che molte aziende agricole producono in perdita a causa dei prezzi bassi all’origine e degli alti costi di produzione. Così Coldiretti regionale commenta i dati del Rapporto Agroalimentare regionale, presentato oggi a Bologna, sottolineando che dopo il piovoso 2014, la siccità del 2015 ha determinato una riduzione delle produzioni, con problemi per il reddito delle imprese, per cui gli incrementi di prezzo dovuti al calo delle quantità non sempre hanno compensato il calo produttivo, anche per la penalizzazione degli alti costi dei mezzi di produzione, dai mangimi ai concimi, ai costi energetici.

Il 2015 – afferma Coldiretti Emilia Romagna – resta comunque un anno importante per l’agroalimentare emiliano romagnolo che, nonostante il rallentamento dei consumi interni, ha fatto registrare il record delle esportazioni con 5,8 miliardi, trainati anche dal successo di Expo, dove gli agricoltori durante l’assemblea nazionale di Coldiretti hanno avuto l’annuncio del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, dell’abolizione dell’Irap e dell’Imu, una detassazione senza precedenti in agricoltura – commenta Coldiretti – che a partire da quest’anno contribuirà a ridurre i costi delle imprese agricole.

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