Alla scoperta della Bottega dell’orefice

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La settimana comunitaria per noi giovani di Azione Cattolica è diventata oramai un cardine fondamentale del nostro percorso annuale, una necessità: necessità di ritrovarci insieme, necessità di riscoprirci fratelli. Qui convergono tutti i fili tessuti nell’arco delle varie esperienze annuali: incontri, ritiri, veglia di Natale, feste. Qui, nella convivenza comunitaria, saggiamo davvero la concretezza e la veridicità di ciò che ci siamo detti a parole. Il sole che le beatitudini ci accendono dentro, la parabola esistenziale di Giobbe, la misericordia che tutto copre: questi i temi toccati. Come, dunque, ricollegarsi a tutto ciò?
La risposta l’abbiamo trovata in un piccolo libretto pubblicato negli 1960 da un vescovo polacco fresco di nomina; una bella coincidenza nell’anno della Gmg di Cracovia. Il libro è “La Bottega dell’orefice” e l’autore è Karol Wojtyla. Dramma teatrale in tre atti, il testo ha come tema centrale l’amore, declinato all’interno dell’esperienza di tre coppie: l’amore che nasce e si fortifica, l’amore che soffre e crepa, l’amore che trova in Dio la sua completezza e interezza. Non un corso sull’affettività, ma proprio un semplice dialogo sull’amore. L’amore è un sole che ci splende dentro: “Perché parlare dell’amore? Perché l’amore è tutto” (monsignor Bruno Forte).

Continua a leggere l’articolo a cura dell’équipe Acg su La Libertà del 4 giugno

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