Nei tanti che l’hanno incontrato il ricordo di monsignor Avgustini

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Si è spento a causa di un male incurabile monsignor Lucjan Avgustini, vescovo di Sapa, in Albania, terra di missione diocesana, vicepresidente della Conferenza episcopale albanese.
I funerali sono stati celebrati mercoledì 25 maggio, presenti il vescovo emerito Adriano Caprioli insieme con suor Ines e don Filippo Capotorto della Congregazione delle Case della Carità, il diacono Antonio Ferretti, don Carlo Fantini e una rappresentanza del nostro Centro Missionario.
Lucjan Avgustini era nato il 23 agosto 1963 in Kosovo. Ottavo di undici figli, visse nella vita di fede in famiglia e nella sua parrocchia. Poi entrò nel seminario di Zagabria e fu ordinato prete nel 1989 proprio vicino al confine con l’Albania, scelta territoriale che si manifestò profetica considerato che monsignor Lucjan sarà chiamato a vivere gran parte del suo ministero in questo Paese.
La seconda visita di Madre Teresa in Albania, nel 1991, lo spinse a chiedere di essere mandato missionario fidei donum in Albania. A Scutari svolse diversi incarichi, aiutando la città a superare la crisi del 1997, dovuta alla guerra civile per cause economiche. Divenne parroco della Cattedrale e il 5 gennaio 2007 fu consacrato vescovo della Diocesi di Sapa.
Lungo i nove anni di episcopato ha avuto un compito vastissimo su cui lavorare. Diede vita agli uffici pastorali, in particolare quello catechistico, giovanile e della Caritas, con un impegno tale che ricevette anche un riconoscimento dallo Stato, consegnatogli dal presidente della Repubblica.

Messaggio del Vescovo

La salita al cielo di mons. Lucjan Avgustini sembra interrompere prematuramente una vita e un episcopato tanto promettenti. Non così nel disegno di Dio che segue sue linee particolari di fecondità e di offerta.
Il Vescovo che ora è affidato alla terra in vista della resurrezione finale e alla preghiera dei suoi figli spirituali che tanto lo amano, rimarrà come un seme benedetto per la crescita di questa Chiesa.
La Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla con cui è nato un rapporto molto intenso di comunione e collaborazione non lo dimenticherà e chiede dal cielo la sua intercessione perché Dio sia largo di benedizioni per le nostre Chiese.

+ Massimo Camisasca

A pagina 15 de La Libertà del 28 maggio si possono leggere tutti i messaggi di cordoglio dalla nostra diocesi

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Pubblicato in Articoli, Vita diocesana