Don Simone Gulmini parte per il Cile

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Dalla segreteria del Vescovo agli ammalati di Puente Alto

Una Messa e un momento di festa, la sera di lunedì 23 maggio nella parrocchia reggiana del Sacro Cuore, per ringraziare il Datore di ogni missione e salutare amici e confratelli. Don Simone Gulmini, uno dei sacerdoti della Fraternità Sacerdotale dei Missionari di San Carlo Borromeo arrivati a servizio del vescovo Massimo Camisasca con l’inizio del suo ministero episcopale, sta per partire per il Cile.
Nato a Bologna il 12 ottobre 1974, residente a Ferrara, don Gulmini ha ricevuto la consacrazione presbiterale il 23 giugno 2012 nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma. E prima?
“Quando sono stato ordinato diacono – racconta a La Libertà – ho chiesto di svolgere il mio ministero con gli ammalati, perciò sono andato in Spagna dove ho fatto il cappellano in un ospedale di Mostoles, una città situata alla periferia di Madrid, vicino alla città di Fuenlabrada, dove la Fraternità San Carlo ha una parrocchia in cui vivevo assieme ad altri quattro confratelli. Poi il Superiore Generale mi ha chiamato a Reggio Emilia al servizio del Vescovo”.
Ci congediamo da don Simone con questa intervista, in cui confluisce l’amicizia della nostra redazione e – ne siamo sicuri – la simpatia di tanti lettori, augurandogli un proficuo ministero nella nuova destinazione che la Fraternità San Carlo gli ha assegnato.

Don Simone, dove andrai e quando?
Andrò a Santiago del Cile, dove la Fraternità San Carlo è arrivata nel 2006 ed è presente con un seminario, nel quartiere di Las Condes, e due parrocchie, tra i quartieri più poveri, collocati in due diocesi diverse, Puente Alto e San Bernardo. Andrò a vivere con altri 5 confratelli nel quartiere di Puente Alto, dove ci è stata affidata una parrocchia composta da sei cappelle per un totale di 80mila abitanti. Mi occuperò degli ammalati come cappellano dell’ospedale di Puente Alto e farò il vice parroco. Partirò l’11 giugno per Fuenlabrada (Madrid) dove riprenderò a studiare lo spagnolo, mentre il 16 luglio, giorno della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, patrona del Cile, volerò a Santiago.

Continua a leggere l’intervista di Edoardo Tincani a don Simone su La Libertà del 28 maggio

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