Albania, una Chiesa nuova

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Al principio del cammino insieme tra la Chiesa di Reggio e quella d’Albania il rapporto fu con l’Arcidiocesi di Scutari. Più tardi si concentrò nella Diocesi di Sapa concretizzandosi nella missione nella parrocchia di Gomsiqe, che comprende la cura pastorale di Gomsique Jakaj, Karma, Gomsiqe di Puka, Dush, Kaftall, Korthpulë e Vrrith. Dopo tutte le sofferenze che il Paese e la popolazione d’Albania hanno sopportato, la Chiesa può dirsi nuova. Quando dico nuova, non intendo nel senso che abbia ricevuto una recente evangelizzazione, in quanto questa iniziò in queste regioni con san Paolo. La Diocesi di Durazzo è del I secolo, quella di Scutari del IV secolo, mentre in quella di Sapa abbiamo da poco celebrato il 950° anniversario dalla sua fondazione. Quindi le radici del cristianesimo in Albania sono molto antiche. Ma la Chiesa d’Albania è giovane se si tiene presente l’età che hanno i suoi appartenenti oggi. Nelle nostre chiese si nota visibilmente la partecipazione di un gran numero di giovani e bambini, sia nelle liturgie che nelle varie attività pastorali. Questa è l’esperienza più bella, perché i giovani sono il futuro della Chiesa.
Malgrado tutte le buone cose che ho ricordato sopra, la Chiesa in Albania sta attraversando anche momenti difficili.

Continua a leggere l’editoriale di Lucjan Avgustini (da una pubblicazione del 2012) su La Libertà del 28 maggio

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