Amoris Lætitia, inno all’amore coniugale

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Intervista a padre José Granados, vicepreside dell’Istituto Giovanni Paolo II, che interverrà nell’auditorium del Seminario mercoledì 25 maggio alle 21

Nel suo comunicato stampa, accogliendo con grande gioia la pubblicazione dell’Esortazione post-sinodale di papa Francesco sull’amore nella famiglia, “Amoris Laetitia”, il vescovo Massimo aveva scritto: “Nei prossimi tempi studieremo le modalità più adeguate perché il testo possa essere efficacemente presentato nelle nostre comunità”.
Una prima occasione, a poco più di un mese dall’uscita di questo documento di profonda sapienza pastorale, che domanda alle nostre comunità una lettura non affrettata, viene offerta dalla Diocesi attraverso il suo Ufficio di Pastorale Familiare, che ha invitato a Reggio il vicepreside dell’Istituto per la Famiglia “Giovanni Paolo II”, padre José Granados, in un incontro pubblico a cui sono in particolar modo attesi quanti “lavorano” a contatto con fidanzati e sposi. L’appuntamento è per mercoledì 25 maggio alle 21 nell’auditorium del Seminario di viale Timavo, con il titolo “La sfida di Amoris Laetitia: una pastorale del vincolo coniugale”. L’espressione è tratta dal numero 211 dell’Esortazione, là dove il Papa scrive: “La pastorale prematrimoniale e la pastorale matrimoniale devono essere prima di tutto una pastorale del vincolo, dove si apportino elementi che aiutino sia a maturare l’amore sia a superare i momenti duri. Questi apporti non sono unicamente convinzioni dottrinali, e nemmeno possono ridursi alle preziose risorse spirituali che sempre offre la Chiesa, ma devono essere anche percorsi pratici, consigli ben incarnati, strategie prese dall’esperienza, orientamenti psicologici”.
In attesa dell’incontro di mercoledì sera, il relatore ha accettato di essere intervistato da La Libertà.

Padre Granados, conosce il vescovo Camisasca?
Certo, conosco bene il vescovo. Egli è stato vicepreside dell’Istituto Giovanni Paolo II. Ho potuto trovarlo ripetute volte, l’ultima in occasione della presentazione del suo libro sulla famiglia al Pontificio Istituto, un libro la cui lettura consiglio vivamente in questi momenti per tutte le famiglie.

L’8 aprile, giorno della pubblicazione di “Amoris Laetitia”, può essere considerato un giorno storico?
La concezione cristiana della storia non è puntuale, vale a dire non considera un punto isolato come “storico”. L’incarnazione, infatti, che è certamente l’evento centrale della storia, l’evento storico per eccellenza, succede in una famiglia, il che vuol dire che non è evento isolato, ma entra in una storia di generazioni. La pubblicazione di questa Esortazione apostolica si comprende anche così: essa è parte di un cammino sinodale, dentro la grande storia della Chiesa e del suo magistero costante. Amoris Laetitia ha un peso nella storia nella misura in cui è letta in questa continuità.

Continua a leggere l’articolo di Edoardo Tincani su La Libertà del 21 maggio

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