«Non esiste una Chiesa che non sia missionaria»

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Il vescovo Massimo ha ordinato sacerdoti Giancarlo Minotta e Andrea Volta e diacono Andrea Lazzaretti

Carissimi fratelli e sorelle,
oggi la Chiesa è in festa perché riceve ancora una volta il dono dello Spirito Santo che rimane in modo permanente su di lei e fonda la sua unità nella ricchezza molteplice dei suoi carismi. A questa festa, che ci riporta al momento in cui, cinquanta giorni dopo la resurrezione, a Gerusalemme, lo Spirito Santo scese sugli apostoli e Maria riuniti nel cenacolo, si inserisce un ulteriore motivo di gioia e gratitudine al Signore. Oggi possiamo ordinare due presbiteri e un diacono, anch’egli avviato verso il presbiterato. Certo, potrete dire, sono pochi rispetto alle necessità della nostra Chiesa. Senza trascurare questo motivo di preghiera, soffermiamoci invece sulla grazia ricevuta di questi giovani che, dopo una lunga preparazione, intendono consacrare tutta la loro vita all’annuncio del Vangelo, alla celebrazione dei sacramenti, alla cura delle comunità.
Mi rivolgo perciò a voi, carissimi Giancarlo, Andrea e Andrea,
saluto e ringrazio innanzitutto voi assieme ai vostri formatori, ai superiori del seminario, ai padri spirituali, agli insegnanti della scuola teologica, ai parroci delle vostre comunità di origine e di quelle nelle quali avete svolto servizio pastorale. Un saluto pieno di gratitudine anche ai vostri genitori, parenti e amici che vi fanno corona in questa celebrazione.
La festa di oggi ci parla della Chiesa e della sua missione. Non esiste una Chiesa che non sia missionaria. Essa riceve continuamente dal Signore i doni della sua unità, della sua bellezza, della sua luce, e nello stesso tempo, l’urgenza di incontrare gli uomini e le donne del mondo. È chiamata a rivelare a tutti che Dio esiste, che è un Padre, che ha mandato suo Figlio per mostrare la sua vicinanza a noi, per educare la nostra vita alla familiarità con l’eterno, per donarci la vita divina attraverso la sua morte e la gloria della sua resurrezione e infine ha mandato il suo Spirito per non lasciarci mai soli e senza il suo insegnamento.

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