Impietosirsi per gli animali ignorando i vicini

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Duro il monito che Papa Francesco ha pronunciato la mattina di sabato 14 maggio durante l’udienza giubilare, discorso incentrato sul tema “Misericordia come Impietosirsi”.

Queste le sue testuali parole: “Oggi dobbiamo stare attenti a non identificare la pietà con quel pietismo, piuttosto diffuso, che è solo un’emozione superficiale e offende la dignità dell’altro. Allo stesso modo, la pietà non va confusa neppure con la compassione che proviamo per gli animali che vivono con noi; accade, infatti, che a volte si provi questo sentimento verso gli animali, e si rimanga indifferenti davanti alle sofferenze dei fratelli. Quante volte vediamo gente tanto attaccata ai gatti, ai cani, e poi lasciano senza aiutare il vicino, la vicina che ha bisogno … Così non va”.

Il Santo Padre aveva esordito nel suo discorso con queste parole: “Tra i tanti aspetti della misericordia, ve ne è uno che consiste nel provare pietà o impietosirsi nei confronti di quanti hanno bisogno di amore. La pietas – la pietà – è un concetto presente nel mondo greco-romano, dove però indicava un atto di sottomissione ai superiori: anzitutto la devozione dovuta agli dei, poi il rispetto dei figli verso i genitori, soprattutto anziani”.

La pietà su sui intendeva focalizzare la sua riflessione, ha precisato Papa Francesco, è un’altra: la manifestazione della misericordia di Dio. E’ uno dei sette doni dello Spirito Santo che il Signore offre ai suoi discepoli per renderli docili ad obbedire alle ispirazioni divine.

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Tante volte nei Vangeli è riportato il grido spontaneo che persone malate, indemoniate, povere o afflitte rivolgevano a Gesù: “Abbi pietà”. A tutti il Signore rispondeva con lo sguardo della misericordia e il conforto della sua presenza. Per Gesù provare pietà equivaleva a condividere la tristezza di chi incontra, ma nello stesso tempo a operare in prima persona per trasformarla in gioia.

Poi il Santo Padre ha rivolto ai pellegrini queste raccomandazione: “Anche noi siamo chiamati a coltivare in noi atteggiamenti di pietà davanti a tante situazioni della vita, scuotendoci di dosso l’indifferenza che impedisce di riconoscere le esigenze dei fratelli che ci circondano e liberandoci dalla schiavitù del benessere materiale. Guardiamo l’esempio della Vergine Maria, che si prende cura di ciascuno dei suoi figli ed è per noi credenti l’icona della pietà”. Papa Francesco ha concluso il suo discorso con i famosi versi della preghiera di San Bernardo alla Madonna “In te misericordia, in te pietate, […] in te s’aduna quantunque in creatura è di bontate” (Dante, Paradiso, XXXIII, 19-21).

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