Polveriera: nuovi servizi e spazi per la città

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“Con questo atto non si inaugura soltanto un centro in cui trovano spazio servizi per persone, famiglie, soggetti segnati da fragilità, ma si restituisce alla città un luogo di vita e di incontro, una serie di ambienti e di opportunità che si integrano con la vita del quartiere e del territorio”.

Così Emma Davoli, già presidente del Consorzio Oscar Romero nel triennio appena concluso di ristrutturazione dei fabbricati e presidente della Cooperativa Coress, principale investitore tra i soci della società La Polveriera, ha aperto l’inaugurazione del primo dei due capannoni di via Terrachini un tempo usati a scopi militari e poi finiti in un degrado durato decenni.

“Proprio questo – ha aggiunto Emma Davoli – è l’aspetto più innovativo del progetto: l’aver recuperato alla fruizione pubblica un luogo in cui si intrecciano attività di servizio, servizi civici e culturali, spazi di incontro aperti alla città, che si riappropria così di una delle grandi aree a ridosso del centro storico per tanto tempo precluse a qualsiasi attività e a qualsiasi funzione di interesse pubblico”.

Nel primo fabbricato della Polveriera (i lavori sul secondo termineranno a luglio) trovano attualmente spazio un Centro Diurno e Residenziale per disabili (i primi ospiti sono entrati il 18 aprile scorso) che è parte del sistema dei servizi accreditati della città, un Centro di orientamento al cambiamento con spazi di formazione e atelier per cittadini, famiglie, e organizzazioni gestiti dalla Cooperativa Sociale Coress.

Nello stesso complesso sono inserite anche sale per incontri e laboratori formativi, nonchè la sede della Cooperativa Sociale Coress, del Consorzio Oscar Romero e di altre organizzazioni.

Nel secondo fabbricato, una volta ultimato, troveranno spazio una caffetteria e ristorante gestito dalla Cooperativa Sociale Elfo, uno spazio commerciale, artigianale e laboratoriale (“Opificio Polveriera”) gestito dalla Cooperativa Sociale L’Ovile con il Consorzio Oscar Romero e altre organizzazioni, connesso anche all’apertura di un Centro per il Riuso e l’educazione ambientale la cui proposta progettuale è stata accolta ed è sostenuta dal Comitato territoriale di Iren, uno spazio di coworking, finalizzato in particolare all’innovazione sociale nella progettazione di servizi per le persone, che coinvolge il Consorzio Romero, le cooperative sociali Anemos e Dimora d’Abramo, le agenzie per il lavoro Mestieri e CooperJob (l’agenzia di inserimento al lavoro di persone che scontano situazioni di svantaggio).

L’intervento si concluderà con la sistemazione,  in accordo con l’amministrazione comunale, delle aree esterne parte della concessione e prospicienti ad essa.

“Questo intervento – ha detto il Sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, intervenendo all’inaugurazione – è uno dei punti qualificanti e fondamentali del percorso avviato dal Comune di Reggio Emilia nel 2010, con il lancio del programma di rigenerazione urbana del Quartiere Mirabello”.

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“La riqualificazione e il recupero della Polveriera – ha aggiunto Vecchi – si associano, infatti, all’inserimento di funzioni che interessano tanto le persone quanto le famiglie, il quartiere e la città, rappresentando una delle più rilevanti testimonianze della capacità di intrapresa e della funzione sociale del Consorzio Romero e delle altre cooperative qui impegnate, ma anche uno dei migliori esempi di ciò che può generare la collaborazione tra pubblico e privato in una comune progettazione rispettosa di ruoli e funzioni ma ugualmente orientata al benessere collettivo”.

E proprio da questa collaborazione di cui ha parlato il Sindaco Luca Vecchi – che ha preceduto il saluto del Vescovo portato da mons. Tiziano Ghirelli – è partito il progetto sulla Polveriera, nato dalla volontà del Comune di Reggio Emilia di trasformare l’area nel nuovo centro civico del quartiere Mirabello, grazie all’insediamento di nuovi servizi e polarità anche di interesse cittadino, garantendone una transitabilità sino ad ora preclusa.

Da qui l’indizione di una manifestazione di interesse alla quale ha partecipò il Consorzio Oscar Romero.

Al termine del percorso di dialogo avviato dal Comune di Reggio Emilia, l’Amministrazione sottoscrisse con il Consorzio Romero l’atto di accordo che ha dato il sostanziale via alla procedura di concessione, con la società di scopo La Polveriera, che nel frattempo il Consorzio ha costituito con gli altri soggetti finanziatori ed utilizzatori, a inizio 2013.

Il progetto, realizzato in partenariato tecnico con la società cooperativa Caire-Urbanistica di Reggio Emilia, comprendeva la rifunzionalizzazione di due degli edifici della polveriera, con la realizzazione di un polo di servizi amministrativi, un polo di servizi per la disabilità, un polo di servizi diversi in favore di persone in condizione di svantaggio, un polo di servizi per il lavoro, spazi civici, un’area di servizi collettivi di ristorazione, spazi commerciali.

L’atto di accordo impegna il Consorzio a ristrutturare e riqualificare due degli edifici del complesso della ex-Polveriera e parte dell’area esterna circostante (l’investimento è pari a 4,5 milioni di euro), a seguito della sottoscrizione di una concessione pluriennale, da parte del Comune di Reggio Emilia, della durata di 50 anni.

“Il complesso – osserva il presidente della società La Polveriera, Leonardo Morsiani – resta dunque di proprietà pubblica e sarà restituito al Comune, mentre nel frattempo le cooperative coinvolte sono chiamate a lavorare nella costruzione di proposte e percorsi che rendano tangibile un impegno alla rigenerazione che supera l’elemento concreto della riqualificazione delle strutture per divenire permanente opportunità di sviluppo e di benessere per la comunità locale”.

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura