Egidio Giaroli, artista tra due Papi

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Fu docente e scultore stimato, ma manca un catalogo delle opere

La Società Dante Alighieri, nella sua tenace operazione culturale di riscoperta di aspetti significativi, e forse sottovalutati dalla cultura comune, quali l’opera delle “maestrine d’Italia” e di personaggi nativi della nostra terra, ha riproposto di recente all’attenzione dei reggiani la figura dello scultore Egidio Giaroli (1912 -2000; foto di destra).
Il 31 ottobre 2015, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale di Reggio Emilia, è stato inaugurato il Monumento alle Maestrine d’Italia dello scultore Alessandro Romano, collocato al Parco Cervi. Calorosi gli apprezzamenti alla presidente della Dante Alighieri di Reggio e Guastalla, professoressa Edmea Guidetti Sorrivi, donna di straordinaria forza e passione, che ha voluto la realizzazione di questo Monumento, donato alla città di Reggio Emilia da parte della Dante Internazionale.
Il 14 aprile scorso a Palazzo Fonte si è tenuto, come corollario ed approfondimento di questo evento, nell’ambito del calendario Primavera Donna del Comune di Reggio, il convegno “Maestrine dalla penna rossa” che ha celebrato “le prime intellettuali del nostro Paese, ancor prima che ottenessero i diritti civili e politici”, come ha affermato l’assessora Raffaella Curioni. Erano presenti dalla città di Roma anche Raffaella Fiorani, coordinatrice dei Comitati Italiani ed esteri della Dante, e Luciano Rondanini, che ha ricordato come “la Scuola sieda tra passato e futuro e debba averli entrambi presenti”.
Ma un’altra iniziativa di rilievo è stata realizzata poco dopo, il 26 aprile scorso, dalla Dante reggiana, per celebrare e far conoscere uno scultore di grande fama, ma poco conosciuto, se non misconosciuto (come spesso succede) nel suo paese natale: Reggio Emilia.
è stata realizzata una speciale edizione di un “Porta a porta”, promossa da Silvia Palladini e da Franco Bolondi (si veda la foto), alla quale sono intervenuti dalla città di Roma la moglie dello scultore, Anna Rosa Giaroli, da Genova la figlia Francesca e da Carpi il collezionista dei suoi bozzetti, Giorgio Fontanesi, alcuni dei quali esposti per i presenti, piccola parte della sua produzione.

Leggi il testo completo dell’articolo di Maria Alberta Ferrari su La Libertà del 14 maggio

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