Se fai un ottimo Parmigiano Reggiano… sei pagato di più

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Firmato il contratto regionale dei dipendenti dei caseifici sociali a cui si aggiunge anche il rinnovo del contratto nazionale. Daviddi (Fai Cisl Emilia Centrale): un fatto importante in una situazione di crisi

Se il prezzo del formaggio sale, ed è di qualità, casaro e garzoni hanno un premio… maggiore. E’ uno dei punti salienti del contratto regionale per i dipendenti dei caseifici sociali e cooperativi operanti nella zona di produzione del Parmigiano Reggiano. La firma, avvenuta il 22 aprile 2016, è stata apposta da Fai Cisl Flai Cgil Uila Uil regionali e territoriali con i rappresentanti delle associazioni cooperative Legacoop e Confcooperative: è stata preceduta da una campagna di assemblee informative che hanno approvato l’accordo con oltre il 98% dei consensi. “E’ un rinnovo importante in un momento delicato sia per l’andamento del settore in generale sia per il prezzo del tipico formaggio, ancora insufficiente per chi produce a causa dei costi di produzione‎”, ha commentato Vittorio Daviddi, segretario della Fai Cisl Emilia Centrale.

Vittorio-Daviddi-al-tavolo

Vittorio Daviddi

 

Il contratto sottoscritto interessa 225 caseifici cooperativi, nei quali lavorano oltre 900 lavoratori e lavoratrici, dislocati nella zona di produzione dei territori di Parma, Reggio, Modena e Bologna. Il confronto ha risentito della pesante dinamica dei prezzi che ha visto le quotazioni del formaggio arrivare, anche ad un prezzo di 7.54 euro/kg, contro i 9 euro/kg con cui fu sottoscritto il precedente rinnovo alla fine dell’anno 2012. Oltre a conservare quanto conseguito nei precedenti rinnovi contrattuali, consente di mantenere un sistema premiante (premio di risultato) legato all’andamento dei prezzi che, anche in condizioni economiche avverse, consente di tutelare le realtà produttive che producono qualità. In sostanza, gli importi del “premio di risultato” saranno legati a dei “correttivi” condizionati dall’andamento del prezzo del formaggio con un meccanismo di riduzione o di maggiorazione del premio stesso.

“L’accordo sottoscritto – spiega Daviddi – salvaguarderà quei caseifici che, anche in situazioni di prezzo del formaggio sfavorevoli, saranno in grado di raggiungere obiettivi alti di qualità. Ovviamente, in condizioni di mercato più favorevoli, scatteranno incrementi economici superiori a quanto riconosciuto nel contratto regionale precedente. Un contratto che può distribuire importanti risorse economiche che possono variare da 1203 euro a quasi 5000 euro anno per un casaro di primo livello; da 834 euro a 3154 euro anno un lavoratore al quarto livello. Importi che si ottengono al raggiungimento di determinati livelli di qualità (espertizzazione)”.

Infine, da gennaio 2016, anche per questi lavoratori scatterà l’aumento economico previsto dal rinnovo del Contratto nazionale di Lavoro della Cooperazione industriale, pari a 105 euro medie mensili a regime, erogati in cinque trance.

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