Intervista a Nicoletta Costa

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Tutti nel corso della propria vita (almeno negli ultimi trent’anni) si sono imbattuti, prima o poi, in Nicoletta Costa… si, perché Nicoletta Costa è un “must” dell’infanzia ed è impossibile non conoscere o riconoscere i suoi personaggi. C’è chi incontra le sue storie in famiglia, chi nel contesto scolastico, c’è invece chi le incontra negli oggetti quotidiani (bicchieri, tazze, piatti, lenzuola, biancheria intima, ecc.) e i suoi disegni si possono trovare persino sui segnalibri della piccola libreria del pediatra; insomma in un modo o nell’altro il suo stile e i suoi personaggi ci circondando, entrando, ognuno a loro modo, nella vita dei nostri bambini e quindi anche nella nostra.

Lo stile di Nicoletta Costa è inconfondibile e riconoscibile al primo impatto: semplice ed essenziale con le linee dei disegni decise e pulite; la scelta dei colori ricade su quelli vivaci e ben definiti e le forme utilizzate per realizzare le illustrazioni sono ben caratterizzate.

Nella sua infinita fantasia troviamo alcuni soggetti da lei preferiti e che predominano nelle sue creazioni: troviamo spesso rappresentato il gatto, animale da lei molto amato e rappresentato in molte sue avventure, il sole -sempre molto partecipe- e la natura in generale.

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Nicoletta Costa

Nicoletta Costa nasce a Trieste nel 1953, dove tuttora vive e lavora. A soli dodici anni, illustra il suo primo libro intitolato “Il pesciolino piccolo“. Nel 1977 si laurea in Architettura e inizia a lavorare come architetto nello studio del padre; dopo pochi anni lascia l’attività per dedicarsi a quella che è sempre stata la sua grande passione: scrivere e illustrare libri per bambini. Nel corso degli anni, ha ricevuto riconoscimenti molto importanti:

nel 1986 Premio Catalonia d’Illustraciòn (Barcellona)

nel 1988 Premio Golden Pen (Belgrado)

nel 1989 Premio Christian Andersen

nel 1994 Premio Christian Andersen

nel 2002 Premio Grinzane Junior

nel 2010 Premio Christian Andersen

I suoi libri sono pubblicati sia dalle principali case editrici italiane che da numerosi editori stranieri; i personaggi più conosciuti e famosi sono la Nuvola Olga, Giulio Coniglio, l’Albero Giovanni e la Strega Teodora. Il suo segno è inconfondibile ed è molto amato dai bambini poiché nella sua semplicità trasmette emozioni positive e rassicuranti.

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Nuvola Olga

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Giulio Coniglio

Ho avuto modo di intervistarla e questo è il frutto di un incontro per me a dir poco straordinario:

D: I tuoi personaggi ti vogliono bene? (domanda di mia figlia Emma, 3 anni)

R: I miei personaggi mi adorano…specialmente la nuvola Olga!

D: Qual è la prima favola che le hanno raccontato? E chi gliel’ha raccontata?

R: Io mi ricordo della favola di Babar ma non so se sia stata la prima..me la leggeva mia mamma…

D: Dove e quando scrive le sue storie o inventa i suoi personaggi?

R: Scrivo e invento dove capita…molto spesso in treno… Molte idee mi vengono in macchina..

D: Nel dar vita ad una storia, prende spunto dalla letteratura classica o contemporanea, oppure ha altre fonti di ispirazione?

R: La storia nasce dalla mia fantasia…non sono consapevole di attingere a nessuna fonte ma devo dire che leggo moltissimo…

D: Oggigiorno la televisione e la tecnologia stanno assumendo un ruolo sempre più preponderante nella vita dei bambini. In che modo noi adulti possiamo far sì che l’immaginazione e la fantasia rimangano vivi nei nostri bambini?

R: I bambini preferiranno sempre un genitore che legge una storia a qualsiasi diavoleria elettronica…ne sono sicura! A patto che il genitore si diverta leggendo!

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Per commentare la rubrica scriva a silviabolzoni@laliberta.info

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