Preti fino ai confini del mondo

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Dal convegno nazionale missionario dei seminaristi

“Preti fino ai confini del mondo”: ecco il tema del 60º convegno nazionale missionario dei seminaristi. Siamo grati al Seminario per averci regalato la possibilità di parteciparvi come rappresentanti della nostra comunità; siamo stati, infatti, ospiti del CUM a Verona da giovedì 14 fino a domenica 17 aprile.
Innanzitutto è stata un’esperienza di Chiesa. I veronesi hanno animato la prima serata in modo da poter amalgamare il gruppo dei 140 seminaristi convenuti da tutta la Nazione: ecco che in sala sono risuonate le note di “O mia bela Madunina” accanto a quelle di “Spunta la luna dal monte” passando per “O surdato nnammurato”. Voci che si sono poi raccolte in un unico coro nella Messa.
La Chiesa italiana è anche molto accogliente perché ospita tanti ragazzi esteri provenienti da India, Camerun, Sri Lanka, Cina… e addirittura Iraq!
La relazione di monsignor Giuseppe Satriano, prete fidei donum in Kenya, oggi vescovo di Rossano-Cariati, ha avviato i lavori sottolineando che “i pugni stretti, i rischi calcolati, ci fanno procedere a singhiozzo. La nostra vita non è orientata da una scelta, ma dalla scelta permanente per il Signore Gesù”. Proprio per questo occorre rinunciare a una progettualità che si basa sulle proprie forze, a favore di una che si sintonizza in toto con Gesù. Decidersi per Cristo ogni giorno: questa è l’eredità più grande della missione.

Continua a leggere l’articolo a cura dei seminaristi Emanuele Sica e Matteo Tolomelli su La Libertà del 30 aprile

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