Il dottor Azzolini, l’Etiopia, il GAOM: «Il bene va fatto bene e senza rumore»

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Un periodo di ferie utilizzato come esperienza di volontariato in Africa cambiò la vita del medico di Castelnovo Monti e poi di tante altre persone

Il dottor Riccardo Azzolini abita con la sua famiglia a Castelnovo Monti, dove ha sempre svolto la professione di stomatologo e di otorinolaringoiatra. Tanti anni fa, precisamente 38, decise di sfruttare le ferie per andare come volontario in una missione,in Africa. Azzolini ha sempre pensato che tutte le popolazioni in grandi difficoltà debbano essere aiutate a migliorare le loro condizioni nella terra in cui vivono, nel rispetto della loro religione, dei loro affetti e della loro cultura.
E così ha fatto: nel 1984 ha fondato il GAOM (Gruppo Amici Ospedali Missionari), che può contare oggi su tanti sostenitori e numerosi volontari che in tutti questi anni hanno lasciato un segno profondo del loro passaggio in Etiopia e più precisamente a Gambo, a Shashamane, a Ropi e Alaba.
“Quest’anno – ci racconta Azzolini – fra gennaio e febbraio siamo partiti in 18 fra medici,infermieri, studenti universitari e tecnici… e ci siamo suddivisi in tre gruppi a seconda delle nostre competenze. A Gambo occorreva restaurare una scuola fatta da noi molti anni or sono e sistemare i bagni della nostra Pediatria che rimarrà sempre il nostro fiore all’occhiello. è stata costruita nel 1995 e consta di 3 padiglioni, 90 posti letto ed è ben funzionante, ed ogni anno in cui torniamo ci commuoviamo nel vederla. Ogni giorno passano da Gambo dai 500 ai 550 pazienti, per visite, ricoveri, interventi… Anche il nostro pediatra Marconi è stato importantissimo, non solo a Gambo ma anche a Shashamane, dove sorge la clinica-poliambulatorio del GAOM, la Catholic Clinic, ove sorgono diversi ambulatori, dal dentistico all’otorinolaringoiatrico, dalla Medicina generale all’Ostetricia. Non dimentichiamo che ogni anno in media nascono nella clinica dai 300 ai 350 bambini aiutati da Giovanni, medico etiope e direttore della Clinica, e dalla sua ostetrica. A Shashamane è andato il nostro secondo gruppo, guidato dal presidente Campari”.

Continua a leggere tutto l’articolo di Loredana Bottazzi su La Libertà del 30 aprile

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