“Di madre in figlia”, storie di quattro donne

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Mercoledì 27 aprile, al Teatro Ariosto di Reggio Emilia (Corso Cairoli, 1), alle ore 21 si svolge lo spettacolo ‘Di madre in figlia: quattro storie sul legame madre-figlia dalla Seconda guerra mondiale a oggi, tra video, musica e danza contemporanea. Lo spettacolo — che fa parte del calendario di Primavera Donna, le iniziative sul femminile promosse dall’Amministrazione comunale di Reggio Emilia con associazioni ed enti del territorio — è ideato da Marina Blasi, Andrea Broglia ed Elisa Davoli, della compagnia EidosDanza, con le coreografie di Elisa Davoli e la regia di Ilaria Carmeli, e prodotto da Asd Centro studi danza Eidos e Mneo-Archivio italiano della memoria.

Oltre alla rappresentazione serale, sono previste due repliche per le scuole venerdì 29 aprile all’Officina delle arti, alle ore 9 e alle ore 11.

Dalla frase ‘Ogni madre contiene in sé la propria figlia, e ogni figlia la propria madre’, di Carl Gustav Jung, prende il via lo spettacolo. Attraverso l’intreccio di danza contemporanea, video-Primavera-Donna---spettacolo-Di-madre-in-figlia---locandinatestimonianze e immagini d’archivio, sono raccontate le storie di Alda Merini, Helga Schneider, Christina Caflish e di Adriana Faranda, e sul senso della continuità della vita attraverso il legame madre-figlia. Quattro donne che parlano in prima persona del loro percorso, fatto di abbandono e ricerca, amore e conflittualità. Alda Merini, la famosa scrittrice italiana che venne privata delle sue quattro figlie perché internata per anni in manicomio; Schneider, autrice di ‘Lasciami andare, madre‘, che ebbe un rapporto difficile con la madre, la quale si era arruolata come guardiana nel campo di sterminio di Birkenau senza rinnegare mai il suo passato fedele all’ideologia nazista. Faranda, ex brigatista rossa, che rinunciò a sua figlia per entrare in clandestinità, e infine Caflisch, che grazie al suo coraggio e sensibilità e all’aiuto di alcuni medici, ha portato la figlia affetta da autismo alla guarigione, scrivendo poi ‘Il cubo di marzapane. Quando si può sfidare l’autismo‘.

La compagnia EidosDanza, fondata da Elisa Davoli, direttrice artistica e coreografa, è composta da sei ballerine di formazione moderno-contemporanea. Il suo stile esplora la forza espressiva del corpo in movimento e l’interazione tra il linguaggio della danza e altre forme d’arte.

Mneo-Archivio italiano della memoria è un progetto ideato nel 2009 da Andrea Broglia, con il patrocinio del Ministero dei Beni e della attività culturali. Ha raccolto oltre 500 ore di filmati che coprono un arco di tempo dal 1898 agli anni Settanta, producendo più di 300 interviste a personaggi della cultura, dello spettacolo, dello sport e della società civile, nonché a testimoni diretti di grandi eventi della storia italiana. Nel novembre 2015, con il Comune, ha ideato la mostra-evento ‘La memoria siamo noi‘.

È possibile acquistare i biglietti in prevendita presso Eidos Asd, via Lago Calamone 6, Reggio Emilia, tel 0522 326203, dal lunedì al venerdì, la mattina dalle ore 11.00 alle 12.30 e il pomeriggio dalle ore 16.00 alle 19.30.

Biglietti Teatro Ariosto: platea I e II ordine centrale costo 15 euro, I e II ordine laterale e galleria costo 12 euro.

Biglietti Officine delle arti (riservato alle scuole): 5 euro, gratuito per gli  accompagnatori. Prenotazione obbligatoria.

Per informazioni:

info@eidosdanza.it – Tel. 0522 326203

Comune di Reggio Emilia 0522 456975 585063

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