Yahweh e la legge della Parola

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Approfondendo la storia e le varie versioni del Decalogo

Pubblichiamo la seconda e ultima parte del saggio di Luigi Rigazzi sui Dieci Comandamenti.

Il rispetto del Sabato si rifà a Gen 2,2ss: Allora Dio nel settimo giorno portò a termine il lavoro che aveva fatto e cessò nel settimo giorno da ogni suo lavoro. Dio benedisse il settimo giorno e lo consacrò, perché in esso aveva cessato da ogni lavoro che egli creando aveva fatto.
Il rispetto del riposo nello Shabbat corrisponde per l’israelita a una professione di fede nel suo Dio creatore. Come apprendiamo dai testi più antichi, dai profeti Amos ed Osea, la festa veniva già celebrata, ma nei luoghi di culto durante il plenilunio: Quando sarà passato il novilunio e si potrà vedere il grano? E il sabato, perché si possa smerciare il frumento, diminuendo le misure e aumentando il siclo e usando bilance false, per comprare con denaro gli indigenti e il povero per un paio di sandali? (Am 8,5-6); Farò cessare tutte le sue gioie, le feste, i noviluni, i sabati, tutte le sue solennità (Os 2,13).
Il comandamento del Sabato si preoccupa del rapporto che il credente deve avere col suo Dio e col suo prossimo. I cristiani, sin dall’inizio, scelsero come Giorno del Signore / Dies Domini il primo giorno della settimana, in ricordo della risurrezione del Cristo, come apprendiamo da Ap 1,10ss e dalla Lettera a Diogneto (Didaché 1) 14,1: Nel giorno del Signore, riuniti, spezzate il pane e rendete grazie dopo aver confessato i vostri peccati, affinché il vostro sacrificio sia puro. I vv 13-17 dettano le regole per una convivenza sociale, sempre in relazione con il Creatore.

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