Nuove tendenze prodotte dal «gender»

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È andata in onda sull’emittente televisiva La7, il 16 marzo scorso, una indagine su certi nuovi “orientamenti” sessuali dei giovani. Il servizio martellava a senso unico ma portava alla luce un aspetto che ci si poteva attendere. La potremo chiamare “confusione” sessuale o, come si dice in termini moderni, “fluidità sessuale”, in linea con una distorta idea di “libertà”. All’interno del programma “Tagadà” si analizzava il crescente fenomeno della “bisessualità” tra gli adolescenti. Secondo le statistiche fornite dalla trasmissione la “bisessualità” sarebbe praticata da ben il “60% degli adolescenti maschi” e dal “35% delle donne”. La domanda del giornalista era: “Le statistiche dicono che oggi la bisessualità è praticata molto di più, rispetto a prima, nella fase dell’adolescenza. Ti risulta questo fenomeno?”.

Leggi tutto l’articolo di Gabriele Soliani su La Libertà del 23 aprile

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