Alcol, smart drugs, internet: giovani d’oggi e dipendenze

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I temi dell’incontro informativo tenuto da Umberto Nizzoli

Il disagio che oggi coinvolge moltissimi adolescenti e giovani, il bullismo, lo sballo, le dipendenze, i disturbi del comportamento alimentare sono solo alcune delle situazioni che la nostra società si trova ad affrontare. Sono tante le problematiche che ogni giorno genitori, educatori, docenti e dirigenti scolastici devono trattare e spesso si trovano impreparati nel poter svolgere in modo adeguato il loro ruolo educativo. Sono veramente problemi epocali.
Oggi siamo di fronte a nuove e antiche dipendenze, con fenomeni di migrazioni all’interno delle stesse, che si riflettono in particolar modo nei comportamenti e negli stili di vita dei giovani e, ormai sempre più frequentemente, anche nei giovanissimi, spinti verso un piacere fine a se stesso che porta alla distruzione dell’individuo.
Su queste tematiche si è tenuto mercoledì 13 aprile, presso il Centro Giovanni XXIII, un incontro promosso da Osservatorio per l’Educazione (AGe e Forum delle Associazioni Familiari), Uciim, Diesse, Fidae e Pastorale Scolastica.
Titolo della serata “Generazione non dipendente”, relatore il professor Umberto Nizzoli (a destra nella foto in alto; al suo fianco il presidente dell’AGe Gabriele Rossi), psicologo clinico, docente universitario, autore di numerose pubblicazioni scientifiche. Introducendo i lavori, Gabriele Rossi, coordinatore dell’Osservatorio, ha così presentato Nizzoli: “Un caro amico che questa sera ci aiuterà a capire il mondo delle dipendenze in cui tante volte si perdono i nostri figli”. Due le parole principali su cui si è sviluppata la presentazione del problema delle dipendenze: Addiction – dipendenza che assume il significato negativo di “schiavitù” e diventa compulsiva, e Craving – desiderio o bramosia, forza attrattiva alla base di tutte le dipendenze.
Fra i fattori di dipendenza l’eroina è tornata ad affascinare gli adolescenti: sono i ragazzi di 14-15 anni i nuovi schiavi dell’eroina, con consumo in rapido aumento subito dopo l’uso di cannabis; è in aumento anche l’uso delle cosiddette smart drugs, ossia le droghe al limite della legalità, facilmente reperibili sul web sotto forma di prodotti naturali.

Leggi l’articolo integrale a cura dell’Osservatorio per l’Educazione su La Libertà del 23 aprile

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