L’arte in un libro?

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Può l’arte essere letteratura per l’infanzia? Mi spiego meglio: un libro illustrato per bambini può essere un’opera d’arte? Questa è la domanda che mi sono posta nell’incontrato con “Il boschetto misterioso” di Susumu Shingu, edito da “L’ippocastano”.

Sfogliando le pagine di questo testo ho subito avuto la sensazione di avere tra le mani un oggetto preziosissimo, unico e quasi avevo paura, sfogliandolo, di rovinare tanta bellezza: ed è in quel preciso istante che ho pensato di avere incontrato l’arte, una forma d’arte nuova, geniale e a portata di bambino, dove la creatività infinita di chi ha realizzato questa opera si è concretizzata nelle pagine di un libro.

“Il boschetto misterioso” non è un semplice libro pop-up, ma ogni pagina è una sorta di opera d’arte con forme e significati differenti: precisione, cura, attenzione ai dettagli, ingegnosità, originalità e complessità sono, a mio avviso, le principali caratteristiche di questo testo. La trama è molto semplice: il sole sorge nel cielo e alla sera tramonta, ogni creatura si alza con lui per poi rifugiarsi nel boschetto misterioso immaginato e realizzato a pop-up da Susumu Shingu. Pochissime parole, scritte in basso nella pagina di sinistra, raccontano la storia di questo boschetto misterioso, ma il vero fulcro del testo è dato dalle illustrazioni pop-up che consentono a chiunque le incontri di inventarsi un racconto, un viaggio, perdendosi nei meandri del boschetto. Le immagini che spiccano non appena sfogli la pagina e che ti catturano immediatamente, ti catapultano immediatamente nel bosco, grazie anche alle parole, pochissime, ma incisive.

copertina

Cartonato, di forma quadrata, tutto rigorosamente verde, ma di un verde che non dà fastidio, anzi, un verde acceso, ma allo stesso tempo rilassante e che richiama appunto il colore del bosco. Al suo interno le illustrazioni pop-up sono studiate e pensate in ogni singolo dettaglio e, anche la realizzazione, denota una cura ed una attenzione quasi maniacale. Le forme che spiccano in ogni singola pagina sono tagliate con estrema precisione e meticolosità; i colori scelti sono ben definiti e vivaci, ciascuno di loro, però, è in perfetta armonia con gli altri e con il verde di base.

Susumu Shingu, nato a Osaka, è noto per le sue sculture d’acciaio e di tela animate dal vento e dall’acqua. Queste opere, situate nei musei, nelle piazze e nei parchi di tutto il mondo, ci rivelano con i loro movimenti la bellezza, la grazia e la forza della natura offrendo uno spettacolo ludico e colorato. Susumu Shingu collabora regolarmente con architetti e coreografi, continuando una splendida attività di illustratore legata alla sua originaria vocazione di pittore.

Ne “Il boschetto misterioso” penso ci sia molto del vissuto personale dell’autore e credo che emerga anche la sua complessa professionalità; forse proprio grazie a questo, l’autore è riuscito a tradurre in opera d’arte un testo per bambini. La natura è la protagonista di questo testo e, attraverso di esso, i bambini possono incontrarla in un modo speciale e non convenzionale, facendo nascere in loro spunti di riflessione intorno a questo tema. Un modo nuovo per approcciarsi e avvicinarsi al mondo naturale, anche grazie alla tridimensionalità delle immagini! Nonostante io non abbia una conoscenza approfondita sul Giappone, ciò che mi ha rievocato questo testo è stato proprio un rimando al mondo tutto particolare e unico del Sol Levante, un mondo fatto di precisione, di intelligenza, di creatività, di laboriosità, frutto delle scelte di un popolo che ha creato una cultura unica in tutto il panorama orientale.

Per commentare la rubrica scriva a silviabolzoni@laliberta.info

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