La mostra antologica di Concetto Pozzati

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Il lungo percorso artistico di Concetto Pozzati è segnato dall’ironia e dalla sperimentazione e la sua arte può essere definita “pittura della pittura”: lui stesso si definisce un “rapinatore” perchè la sua opera ha come base la storia della pittura, egli è citazionista in anticipo ovvero usa la tipologia dell’immagine artistica per restituirla ad una sua recuperata autenticità.

Amico degli esponenti della Scuola Romana e Milanese, la prima più attenta al Pop statunitense, la seconda portata ad evocare la fredda ricerca del Pop inglese, Pozzati individua una propria strada originale: è un artista tutto preso nel presente col quale interagisce mettendosi in rapporto con il patrimonio iconografico del passato.Pozzati_cartolina_web_2

Nel 1964, a soli 29 anni, espone alla XXXII Biennale di Venezia e qualche anno dopo l’esagerazione ironica delle sue immagini è squisitamente  Neo-Dada e Pop: Pozzati lavora mescolando la tecnica tradizionale con mezzi non pittorici come il collage diventare le sue opere libere narrazioni. Il suo linguaggio, fatto di continue commistioni, contaminazioni ed incroci culturali diviene negli anni sempre più individuale e riconoscibile; l’artista ha sperimentato i più svariati materiali: dalla plastica al neon, dal cuoio agli specchi, sagome in legno o in metallo e addirittura reperti naturali. Il risultato è una nuova narrazione mai fine a se stessa ma sostenuta da un intento sempre ironico e satirico, animato dal divertissement intelligente.

Pozzati è sempre stato riconosciuto come un artista d’avanguardia e ha partecipato alle maggiori manifestazioni internazionali: dalla prima Quadriennale di Roma del 1959 e per altre quattro edizioni sino al 1986, alle Biennali di Venezia del 1964-1972-1982-2007-2009, Biennale di Tokio nel 1963 e 1994, Dokumenta di Kassel nel 1964, Biennale di Parigi nel 1969. Dal 1967 ha insegnato all’Accademia di Belle Arti di Urbino, poi diretta fino al 1973, docente all’Accademia di Firenze e Venezia ed è stato titolare di una cattedra di pittura dell’Accademia di Belle Arti di Bologna dal 1976 al 2003, Accademico di San Luca e assessore alla Cultura del Comune di Bologna dal 1993 al 1996. Nella sua lunga carriera ha avuto numerosi incarichi da musei italiani e stranieri per allestire rassegne d’arte contemporanea, partecipando insieme a storici e critici a comitati scientifici.

La sua pittura è energetica, sedimentata ed acuta come dimostra nei diversi e molteplici cicli della sua lunga vicenda artistica, una storia pittorica tra le più significative di questo ultimo cinquantennio, un artista follemente innamorato della pittura e per questo il titolo della mostra non poteva che essere “E’ sempre pittura”!

La mostra è visitabile sino al 30 giugno presso la Galleria Centro Steccata in via Garibaldi 23, Parma.

ORARI  10:30 – 13 / 15:30 – 19:30

Info:   www.centrosteccata.com       info@centrosteccata.com

Pubblicato in Articoli, Società & Cultura