Le conseguenze dell’uso di marijuana, hashish e dintorni

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Il Centro di Solidarietà di Reggio Emilia Onlus organizza un incontro sul tema delle conseguenze dell’uso di “marijuana, hashis e dintorni”. L’appuntamento è per mercoledì 6 aprile alle 20.30 presso la “Casa Aperta” Centro di Solidarietà di Reggio Emilia, via Codro 1/1 Reggio Emilia

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La cannabis dopo l’alcol è la sostanza psicoattiva più diffusa in Italia e in Europa; questo dato emerge dal libro In- dipendenza. 121 risposte sulle dipendenze in Italia che raccoglie i dati dello studio Ipsad (Italian population survey on alcohol and other drugs) condotto dalla sezione di epidemiologia e ricerca sui servizi sanitari dell’Istituto di Fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche (Ifc-Cnr) di Pisa (In dipendenza. 121 risposte sulle dipendenze in Italia. pag.11 A cura di Sabrina Molinari e Paola Chiellini ed: Tangram Trento 2013).

Il CeIS Centro di Solidarietà di Reggio Emilia, nella sua trentennale attività di prevenzione e di cura, riguardo alle condotte d’abuso e di dipendenza, ha incontrato parecchie persone che avevano riportato seri problemi relativi al consumo di cannabinoidi. Inoltre le numerosissime famiglie che sono giunte da noi, descrivendoci le loro difficoltà e le difficoltà dei loro figli, derivanti dall’uso di thc, ci hanno permesso di osservare, valutare e capire con chiarezza le problematiche connesse al suo uso.

Troppo spesso, trattando l’argomento dei cannabinoidi, nel confronto e nell’analisi di questa materia si sono uniti aspetti ideologici, politici insieme ai benefici dell’uso terapeutico e alle conseguenze dell’uso ricreativo, per di più negli ultimi anni si è assistito ad un confronto che si è incentrato prevalentemente sulla questione del proibizionismo o della legalizzazione, tralasciando un ambito non marginale, relativo alle conseguenze di un uso ricreativo e non controllato soprattutto da parte di adolescenti e di giovani.

Questo ha causato nella popolazione confusione e disorientamento, si è passati dal promuovere l’uso di cannabinoidi come un elisir di lunga vita, magnificandone le sue proprietà curative, alla demonizzazione come se, fumando uno “spinello” si fosse già tossicodipendenti.

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Anche se è difficile pensare a un overdose da spinello, la cannabis ha realmente conseguenze pericolose, soprattutto con un consumo prolungato.
A sostenerlo è il dottor Wayne Hall, uno dei massimi esperti sull’argomento e consulente per la OMS organizzazione mondiale della salute.

La ricerca, pubblicata sulla rivista “Addiction” (Addiction, 110, 19–35, 2014) getta luce sugli effetti collaterali della marijuana, grazie a uno studio ventennale di tutta la letteratura scientifica relativa al consumo di droghe e i risultati della ricerca sostengono che:

  • L’uso prolungato di cannabis può portare a disturbi mentali, incidenti stradali e bambini non sani.
  • Un adolescente su 6 che fumi regolarmente marijuana ne diventa dipendente.
  • La cannabis raddoppia il rischio di sviluppare disturbi psicotici, tra cui la schizofrenia.
  • L’uso pesante durante l’adolescenza sembra mettere in pericolo lo sviluppo intellettuale.
  • Un adulto su 10 che fuma regolarmente marijuana ne diventa dipendente e coloro che la utilizzano sono più propensi a continuare, usando droghe più pesanti.
  • Guidare dopo aver fumato cannabis raddoppia il rischio di un incidente d’auto, un rischio che aumenta notevolmente se il conducente ha anche bevuto.
  • Fumare durante la gravidanza riduce il peso alla nascita del bambino.
  • Coloro che cercano di interrompere l’assunzione di cannabis spesso soffrono di ansia, insonnia, disturbi dell’appetito e depressione.
  • Anche dopo esserci riusciti, meno della metà riesce a rimanere fuori dalla droga per sei mesi.

Questo ed altro saranno i temi che si tratteranno nella serata, cercando d’offrire un quadro chiaro, e omogeneo sui rischi connessi all’uso di cannabinoidi e questo lo si farà con il contributo di: Antonio Lanzoni Psicologo e psicoterapeuta vice presidente e direttore dei programmi terapeutici del Centro di Solidarietà di Reggio Emilia Onlus. Fulvio Fantozzi Medico, Libero Professionista Esperto in Medicina delle Dipendenze Patologiche, Perfezionato in Tossicologia Clinica e Dipendenze Patologiche. Consulente del Centro di Solidarietà di Reggio Emilia Onlus. Eliseo Bertani educatore professionale e counselor esperto in dipendenze patologiche, responsabile area famiglie del centro di Solidarietà di Reggio Emilia Onlus.

 

Per info rivolgersi alla segreteria Orietta Panciroli 0522.451800  oriettapanciroli@solidarieta.re.it

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