Grande successo per il corso “Bambini e Bambine in movimento”

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Si è concluso nel migliore dei modi il corso di formazione “Bambini e Bambine in movimento”, realizzato dal Csi di Reggio Emilia in collaborazione con l’Università di Modena, frutto di una convenzione che rientra nel progetto Csi-Education, presentato lo scorso 16 dicembre presso la sede di Palazzo Dossetti, che si è incentrato sullo sviluppo di attività didattiche, di studio, di
ricerca, culturali e sportive, finalizzate all’avvicinamento allo sport di base dei ragazzi, oltre che all’integrazione di persone disabili, attraverso una
crescita formativa parallela di istruttori Isef, educatori e allenatori.

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Il corso, di carattere teorico e pratico, era infatti rivolto a studenti universitari, laureati, istruttori appartenenti ad associazioni e federazioni, insegnanti e, più in generale, a tutti coloro che lavorano con i bambini e che hanno desiderato ampliare le loro competenze e conoscenze in campo professionale e culturale.
Il progetto Csi-Education, nello specifico, si occupa infatti del rapporto con le scuole, dei progetti educativi/sportivi negli oratori e della formazione di operatori per i campi estivi e per i Grest parrocchiali e proprio da questa base è partito l’accordo con Unimore, precisamente col dipartimento di Educazione e scienze umane, che ha dato vita al corso “Bambini e Bambine in
movimento”, iniziato lo scorso 11 gennaio.

Il professor Massimo Milani, delegato allo sport dell’Università, è stato il promotore di un’iniziativa formativa che è durata la bellezza di 22 ore, organizzata col professor Nicola Barbieri, docente di Teoria e storia delle attività sportive nel dipartimento di Educazione e scienze umane e con la dottoressa Jessica Mammi, responsabile
del progetto CSI-Education.
Attraverso il corso gli educatori “di domani” hanno acquisito una visione completa e approfondita degli aspetti motori e delle caratteristiche psico- pedagogiche per comprendere e approcciarsi nella maniera migliore al mondo dei bambini e delle bambine in età 3-10 anni. Nella prima lezione pratica, del gennaio scorso, ad esempio, il professor Claudio Attolini ha affrontato il tema
della “progettazione dell’attività motoria” e sportiva con bambini e bambine in situazioni speciali. Nello specifico il professor Attolini ha presentato il Baskin, una nuova attività sportiva che si ispira al basket, ma che, grazie a canestri più bassi e a regole “aggreganti”, permette la partecipazione contemporanea di normodotati e ragazzi disabili, indipendentemente dal fatto
che siano affetti da disabilità fisica o mentale.

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Nella seconda parte della serata, Gabriele Codeluppi dell’Arbor ha invece presentato il Basket Integrato, messo a punto dal prof. Marco Calamai, una disciplina che integra le attività
sportive per disabili all’interno delle normali realtà sportive del territorio reggiano. In entrambe le circostanze i partecipanti al corso si sono cimentati in prima persona. Il CSI ritiene infatti fondamentale la formazione degli educatori che lavorano con i bambini ed è per questo che il corso “bambini e bambine in movimento” verrà riproposto anche in futuro.

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