Debora Vezzani, la musica, la fede: «Dio, come un prodigio nella mia vita»

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“Renditi disponibile e vedrai Meraviglie!”. È l’invito – una sorta di motto personale – con cui Debora Vezzani chiude molti dei “post” che lascia sulla sua bacheca Facebook, grazie alla quale si tiene in contatto giornalmente con le migliaia di persone che la seguono nel suo cammino di testimonianza attraverso la musica. È anche, probabilmente, la frase che coglie e riassume con più efficacia il percorso che ha portato questa giovane cantautrice correggese ad abbracciare la fede di Cristo e della Chiesa, dirigendone i passi “sulla strada del sole”, come direbbe un suo collega altrettanto noto nel mondo del cosiddetto ‘rock cristiano’, Francesco Lorenzi dei “The Sun”, la cui storia ricorda parecchio quella di Debora, non tanto ovviamente nei dettagli e nelle circostanze specifiche, quanto nelle modalità sorprendenti dell’operare di Dio nelle loro vite: travagliate in passato, ma oggi più che mai luminose. Esistenze trasfigurate di artisti conquistati dall’amore di Gesù.
Non a caso Debora ama prendere talvolta a prestito dal leader della band vicentina un’altra espressione curiosa, “Dioincidenze”, che sta ad indicare quella serie di inspiegabili interconnessioni tra eventi apparentemente distanti fra loro di cui il Cielo si serve per parlare al cuore degli uomini.
Prendiamo le date, ad esempio: chi di noi non ne ha una alla quale è particolarmente legato? Il più delle volte richiama un avvenimento significativo, una tappa importante della storia personale. Per Debora “il giorno dei giorni” è indubbiamente il 25 marzo, data del suo compleanno; i più ferventi l’avranno subito collegata alla festa liturgica dell’Annunciazione del Signore, in cui tutto ebbe inizio grazie al “Sì” di Maria; e col senno di poi, Debora stessa potrebbe facilmente asserire che “era già tutto scritto”…
Non è così. Nell’esistenza di una persona non c’è mai nulla di scontato, già conosciuto, pianificato.

Continua a leggere tutto l’articolo di Matteo Gelmini su La Libertà del 26 marzo

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