L’uscio di casa e il Giappone

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Un lettore ha accolto il mio invito a visitare la mostra ‘Lumen’ che Nino Migliori ha allestito alla Galleria Civica di Modena, chiedendomi un parere su un’altra esposizione: Giappone segreto – Capolavori della fotografia dell’800 – Parma, Palazzo del Governatore fino al 5 giugno.

Il 25 agosto del 1866 Italia e Giappone, ricorre quindi quest’anno il 150° anniversario, firmarono il Trattato di Amicizia e di Commercio che segnò l’avvio delle relazioni diplomatiche fra i due Paesi. Enrico II di Borbone, fratello dell’ultimo regnante del Ducato di Parma e Conte di Bardi, fra il 1887 e il 1889 compì, accompagnato dalla moglie Adelgonda di Braganza, figlia del re del Portogallo, un lungo viaggio in Giappone e ne ritornò con una grande collezione di opere d’arte giapponesi, questo per spiegare un poco del perché di questa mostra nel comune confinante.

Kusakabe-Kimbei,-Ritratto-di-Adelgonda-di-Braganza-in-abiti-giapponesi,-1889

Kusakabe Kimbei, Ritratto di Adelgonda di Braganza in abiti giapponesi, 1889

 

Kusakabe-Kimbei,-Corriere-tatuato-(hikyaku),-1885-circa

Kusakabe Kimbei,Corriere tatuato (hikyaku), 1885 circa

Sono esposte 140 fotografie datate dal 1860 al 1910. In questo periodo il Giappone è stato testimone di un connubio particolare tra la tecnica fotografica occidentale e la grande maestria dei pittori locali, eredi di un’antica tradizione capace di applicare il colore anche su minuscole superfici e in maniera talmente perfetta da renderle difficilmente distinguibili da stampe ottenute da negativi a colori. Non che la tecnica di colorare le stampe in bianco e nero fosse sconosciuta in Occidente, ma gli artisti giapponesi raggiunsero in questo campo una perfezione veramente straordinaria.

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Adolfo Farsari, Bonzo in preghiera, 1885 circa

Ogawa-Kazumasa,-Samurai,-1890-circa

Ogawa Kazumasa, Samurai, 1890 circa

Per quanto riguarda il parere che mi chiede P.B., devo rispondergli che non so!
Non sono andato a visitare la mostra e dopo aver letto qualcosa non credo ci andrò. Devo dire però che il paese del Sol Levante mi affascina, come penso affascini tutti quelli che vivono dall’altra parte del mondo e nei miei desideri c’è quello di andare un giorno a vedere di persona. Una spinta potente verso la conoscenza è dentro ognuno di noi e il visitare paesi anche solo attraverso il guardare delle fotografie è sicuramente uno stimolo.

Devo tuttavia confessare che con l’avanzare degli anni mi guardo sempre di più attorno, scoprendo che la novità, quello che chiamiamo ‘esotico’, è spesso dietro l’uscio di casa.

Per commentare la rubrica scrivi a giuseppemariacodazzi@laliberta.info

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