Le bollicine della Saturno

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Intervista a Michel Gioachin, il responsabile del settore calcio della società di Guastalla: «Siamo come un buon Prosecco, vivace, che si abbina a tutto…»

L’appuntamento con il responsabile del settore calcio della Saturno è al wine bar Pepe Rosso in centro a Guastalla. E la cosa non mi stupisce dato che Michel Gioachin, oltre a masticare calcio dilettantistico da una decina di anni, è da poco diventato sommelier.
A discapito di quanto si possa pensare dal nome, il giovane dirigente, 37 anni, è italiano doc, di origini venete (terra di Amarone e Prosecchi per citare i vini più famosi) e mi verrebbe da aggiungere che è un saturniano a tutti gli effetti dato che la moglie Francesca ha giocato a pallavolo per i colori nero arancio per molti anni e che il piccolo Tommaso, il figlio di 3 anni, è già iscritto al Giocasport della Saturno.
Davanti ad un calice di Crémant Rosé, il suo vino preferito dal “gusto ruffiano e dalla bollicina fine, che non guasta mai” iniziamo questa chiacchierata sulla Saturno calcio.

Michel, da settembre, cioè da quando sei diventato responsabile del settore calcio, cos’è cambiato in seno alla società sportiva?
Se devo rispondere di getto mi verrebbe da dire che il più grande cambiamento riguarda la struttura dell’oratorio di Pieve di Guastalla che ci ospita. Penso ai miglioramenti apportati al campo e agli spogliatoi per dotare la Saturno di un impianto sportivo ben organizzato che garantisca al meglio lo svolgimento dell’attività calcistica dai Piccoli Amici alla prima squadra.

Continua a leggere l’intervista di Matteo Daolio su La Libertà del 19 marzo

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