Quegli «incontri» che rialzano la vita

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A Montericco, con lo spettacolo «La radio e il filo spinato», un’altra tappa verso Cracovia

Chiara Luce Badano, Giovanni Paolo II, Madre Teresa di Calcutta, Oscar Romero, Massimiliano Maria Kolbe, Francesco d’Assisi, ma anche padre Paolo Dall’Oglio rapito in Siria e il reggiano don Luigi Guglielmi. Sono le figure che il Servizio diocesano per la Pastorale Giovanile ha scelto per la terza tappa, “Gli incontri”, del cartellone di eventi “Cercatori erranti”, in preparazione alla Gmg estiva a Cracovia.
Le loro testimonianze avrebbero dovuto essere sfogliate e interrogate dai giovani in una “biblioteca vivente” allestita nel rilassante cortile della Casa Madonna dell’Uliveto, a Montericco, ma le precipitazioni hanno indotto gli organizzatori a riparare all’interno della chiesa, dove comunque queste otto voci, attraverso le strisce a fumetti disegnate da Francesco De Benedittis, si uniranno alle altre risuonate con vigore dal provvisorio palco.
Per dire cosa? “Che la nostra vita ha bisogno di incontri, cioè le persone speciali che nel corso della nostra vita, nel cammino alla ricerca della felicità, ci aiutano a dare un senso alle cose, anche quelle non facili da affrontare, come la fatica e il dolore”, risponde Sara Ferretti, della parrocchia di Santa Croce, insegnante, collaboratrice della Pastorale Giovanile nell’ideazione del sussidio “Beati voi” e degli eventi formativi che accompagnano i reggiani alla Gmg di luglio.

Leggi l’intero articolo di Edoardo Tincani su La Libertà del 12 marzo

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