Conversione dell’innominato, una parabola di Misericordia

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Tanti giovani in Cattedrale anche nell’incontro con il Vescovo del 4 marzo

Puoi buttare il tuo cuore e la tua vita nel fango e nella polvere ripetutamente, anche per anni, ma nulla può impedire che, improvvisamente, uno sguardo e delle parole ti colgano inerme e ti facciano riscoprire chi sei, di che cosa sei fatto, di che cosa hai bisogno e ti restituiscano a te stesso.
È ciò di cui abbiamo fatto esperienza venerdì scorso, in Cattedrale, durante il secondo degli incontri quaresimali per tutti i giovani della diocesi guidati dal vescovo Massimo.
Nel primo, egli ci aveva guidati a scoprire come Dio ha operato nel cuore di Alessandro Manzoni attraverso l’incontro con la moglie Enrichetta; in quest’occasione, invece, abbiamo scoperto come la Misericordia del Padre ha “afferrato” l’innominato tramite la presenza umile di Lucia. Il cuore di quest’uomo “selvaggio”, fino ad allora chiuso nella sua malvagità, viene conquistato dalle parole semplici di una donna povera e indifesa ma al contempo coraggiosa e grande, poiché poggia tutta la sua vita su Dio.

Continua a leggere l’articolo di Francesca, Lucia e Tommaso su La Libertà del 12 marzo

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