Litigare è come amare

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Litigare… cosa significa litigare… Gli esseri umani litigano e lo fanno sin da piccoli… I bambini entrano spesso in contrasto durante i loro momenti ludici, a volte per contendersi un oggetto oppure perché non riescono a trovare un compromesso nel gioco; i litigi degli adulti sono spesso legati ai vissuti personali o alle individualità delle persone che si scontrano, ma il litigio è presente persino nel mondo animale! E allora perché si litiga? Se lo stato d’animo che accompagna il litigio ci affligge e ci fa sentire male? Riflettendo, penso che litigare è un po’ come amare: sono due verbi opposti tra loro, quasi indescrivibili per tutto ciò che sottintendono, sono forti, importanti e sono necessari per andare avanti e crescere! Il litigio, come d’altronde l’amore, è essenziale e indispensabile poiché ti spinge e ti sprona ad affrontare la realtà, fatta di sfide, di prove, ma anche di gioie e di ricompense. Senza il litigio non ci sarebbe il confronto con l’altro, non ci sarebbe l’incontro con ciò che è diverso da me, non ci sarebbero i diversi punti di vista che arricchiscono e che fanno riflettere e non ci sarebbe la bellezza del far pace per poi andare avanti di nuovo insieme! Non c’è distinzione tra adulti e bambini… il litigio è importante per tutti! Ora, noi grandicelli dovremmo essere già preparati a fronteggiare un litigio (o per lo meno si spera…), ma come possiamo aiutare i nostri bambini ad affrontare e non ad evitare questo aspetto così importante per la loro crescita? Il testo “Il litigio”, edito Babalibri, credo possa essere un valido supporto: il piccolo albo di formato rettangolare racconta la storia di due conigli vicini di tana, il Signor Bigio e il Signor Bruno. Bigio e Bruno sono sempre andati d’accordo, fino al giorno in cui Bigio lascia l’immondizia in giro, facendo arrabbiare molto il suo vicino. Da quel giorno ogni occasione è buona per discutere e litigare, finché il Signor Bruno decide di innalzare un muro tra le due tane, muro che subito il Signor Bigio abbatte, scatenando un violento litigio con il vicino di tana. Mentre i due conigli stanno litigando, passa di lì una volpe affamata che, approfittando della distrazione dei due conigli, è decisa a mangiarseli: i due conigli, appena in tempo, trovano riparo in una delle due tane e, da lì, scavano una galleria per arrivare all’altra tana con l’intento di uscire per scappare alla volpe. Il piano dei due conigli funziona e la volpe resta a pancia vuota, così con un grande abbraccio, Bigio e Bruno fanno pace e tornano ciascuno nella propria tana, mantenendo però il tunnel che servirà per incontrarsi ogni volta che ne hanno voglia!

copertina

La storia di questi due conigli vuole farci riflettere su come il litigio faccia parte delle relazioni e di come, talvolta, possa aiutare a ritrovare la serenità tra due amici. Il litigio consente ai bambini di mettere in campo quelle che sono le loro personali capacità di confronto e di negoziazione, come riuscire a condividere stessi materiali e oggetti o imparare a trovare una mediazione tra i propri desideri e quelli altrui, scoprendo così che la diversità è una ricchezza.

La forma di questo testo è molto funzionale poiché non troppo grande e con la copertina cartonata, tutte caratteristiche che aiutano il bambino ad incontrare il libro in autonomia. Le illustrazioni sono semplici e chiare, con pochi elementi e ben riconoscibili dal bambino poiché fanno parte della loro quotidianità.

I colori delle immagini sono delicati e, in qualche pagina, è presente un tocco più vivace, come il rosso del muro e quello del grande corpo della volpe, con l’intento di sottolineare qualche elemento della storia e renderla più vivace.

Insomma, come scriveva Catullo nel Carme 85: “Odi et Amo”.

Per commentare la rubrica scriva a silviabolzoni@laliberta.info

 

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