Abitare la terra: la «Laudato si’» nell’ottica della missione

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“La cura per la natura implica una capacità di vivere in comunione, di sentirci parte gli uni degli altri, nel grande flusso della vita, in una fraternità universale che arriva fino ad abbracciare i nemici”. A partire da questa consapevolezza, la teologa Donata Horak ha commentato l’Enciclica di papa Francesco all’incontro di formazione dei Cmd (Centri missionari diocesani) dell’Emilia Romagna tenutosi a Bologna martedì 23 febbraio sul tema “Abitare la terra: l’Enciclica Laudato si’ nell’ottica della missione”.
L’esperienza dei missionari vissuta al fianco di altri popoli può favorire la costruzione di ponti necessari oggi per lavorare insieme davanti alle sfide messe in luce da papa Francesco nell’Enciclica. La conversione ecologica dovrà essere comunitaria, superando l’individualismo fortemente ricercato dal mercato per moltiplicare i bisogni, i prodotti da vendere per ricavarne profitto.
Per la teologa Horak l’Enciclica ha ripercorso il Magistero sui temi della salvaguardia del creato portando elementi di novità, quali la visione integrale dell’ecologia (ascolto del grido della terra e del grido dei poveri), la visione ecumenica e interreligiosa, la visione “politica” in senso alto (riaffermando il suo primato su mercato e tecnologia) e la laicità delle argomentazioni “entrando nel merito dei problemi con concretezza e semplicità, mettendoli in relazione con la visione culturale che li genera”.

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