Il libro su Antonio Zanelli

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“Antonio Zanelli, storia di una vita” – Presentazione del libro presso la biblioteca Panizzi, venerdì 4 marzo ore 17,30

Lino Tosetti ha scritto il libro sul personaggio cui è dedicato l’Istituto Zanelli di Reggio che in 140 anni ha specializzato i tecnici di molte province italiane. Tosetti abita a Chieve di Cremona e, dopo aver scoperto l’esistenza di questo conterraneo, ha cominciato a raccogliere informazioni appassionandosi alla vita ricca e avventurosa di un lombardo che ha partecipato ai moti per l’Unità e poi ha contribuito a formare il nuovo Paese. Merita di gustare la lettura del libro e ascoltare la presentazione a cura di Tosetti venerdì 4 marzo presso la sala del Planisfero. La Panizzi farà gli onori di casa assieme a Sezione di Reggio Emilia della Deputazione di Storia Patria per le Antiche Provincie Modenesi, Società Reggiana di Studi Storici, Istituto Zanelli, Centro Diocesano Studi Storici, Consorzio di Bonifica, Società Agraria e Rurali Reggiani. Interverrà Gianmaria Manghi Presidente della Provincia, dato il ruolo svolto dall’ente nelle varie epoche per far sorgere, ampliare e rinnovare un’istituzione reggiana importante, sede di formazione e di sperimentazione.

zanelli

Antonio Zanelli nasce nella cascina lombarda di famiglia nel 1825, da studente all’Università di Pavia partecipa ai moti del ’48 milanese, dopo l’amnistia austriaca lavora in azienda prima di andare a insegnare a Lodi, Sondrio, Udine e a Reggio dove negli anni ’70 dell’Ottocento fa decollare una formazione di massimo livello (non esisteva allora la Facoltà di Agraria). Le iniziative efficaci per il progresso di una popolazione stremata da fame, mortalità, pellagra, emigrazione fanno salire l’esperto alla dimensione nazionale. Svolge incarichi per i Ministeri che lo inviano alle esposizioni di Londra, Parigi, Vienna e a condurre indagini nell’interno di Puglia, Sicilia e Sardegna, viaggiando su navi a vela, su ruote di legno e a sella. Raccoglie risultati ampi, per lo sviluppo locale e nazionale delle produzioni alimentari, lavorando su allevamento bovino e suino, trasformazioni casearie e salumiere, vite e vino, altri indirizzi e lascia un segno profondo per le innovazioni introdotte e la metodologia divulgativa applicata. A Reggio fa crescere una bella famiglia che custodisce il suo impegno fino alla morte nel 1894 e il genero Angelo Motti ne prosegue l’attività presso l’Istituto che avrà il nome di Antonio Zanelli.

Il libro offre una buona occasione per addentrarsi nella storia reggiana e italiana, grazie all’impegno di Tosetti che è riuscito a scoprire, almeno in parte, la documentazione sui risultati e i valori di una vita straordinaria.

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