Donna non rieducabile. Memorandum teatrale su Anna Politkovskaja

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Arriva al Teatro Piccolo Orologio, sabato 27 alle ore 21 e domenica 28 febbraio alle ore 17.00, “Donna non rieducabile, memorandum teatrale su Anna Politkovskaja”, il testo di Stefano Massini portato in scena con il nuovo allestimento e l’interpretazione di Elena Arvigo, per continuare la tournèe teatrale che sta riscuotendo grande successo di critica e pubblico.

La Arvigo ci accompagna tra i racconti della giornalista russa: sul palco solo il telaio di una porta e una sedia, unici elementi scenografici. Il testo è un monologo di forte impatto e attualità nato dalla penna di Stefano Massini, attuale consulente artistico del Piccolo Teatro di Milano.

Elena Arvigo propone un monologo di forte impatto e attualità in grado di stimolare il pubblico e  far riflettere sul tema della libertà di stampa e la responsabilità del sapere. Il testo è composto da una serie di istantanee, “quadri”, che propongono esperienze, situazioni, atmosfere e stati d’animo e accompagnano il pubblico in un viaggio nelle terre russe e cecene. Un percorso tra i racconti della giornalista russa che l’attrice ripropone con grande intensità e immedesimazione.Donna-non-rieducabile

“Appena ho letto “Donna non rieducabile” – spiega Elena Arvigo –  ho sentito  che non si trattava  di  un testo  semplicemente da “mettere in scena” ma piuttosto di  un “progetto di studio “, un cammino per cercare di rimanere fedeli allo spirito sia di Anna P. sia di Stefano Massini che  ha scritto il testo ispirandosi a questi “appunti disordinati ai margini della vita in Russia”. Ho iniziato dunque raccogliendo quanto più materiale possibile su Anna P. e sugli argomenti di cui si occupava per cercare di capire meglio, di andare a toccare con mano, vedere – Ed è proprio questo progetto di studio che mi piacerebbe portare  in scena, non “commuovere” ma “muovere” e stimolare nello spettatore la sua responsabilità di testimone , stimolare  la curiosità , la necessità di informarsi , di non fermarsi, di non avere “pregiudizi” ma andare a toccare con mano e cercare le proprie domande prima di abbandonarsi alle facili soluzioni e risposte che ci vengono date. E’ davvero un cammino ed è una goccia nell’oceano che diventa una riflessione assieme e con il pubblico sulla libertà di stampa , sul mestiere di giornalista, sulla responsabilità di sapere e continuare a farsi domande.”

Dice Franco Cordelli, del Corriere della Sera:“Qui stiamo a un livello di composizione (registica) e di recitazione superiore , d’una maturità espressiva che fanno di lei una presenza cruciale del nostro teatro. Con un solo oggetto (il telaio d’una porta usato nei più diversi modi ), con un lieve e sapiente uso delle luci (penso a quella specie di elica ruotante alla sue spalle ), con una immedesimazione nel personaggio che somiglia ad uno sprofondamento (senza che il controllo venga mai meno, ne’ della voce ne’ della gestualità), Arvigo invero ci parla di un altro eroismo, del suo: di chi fa teatro da solo –contro il dominio burocratico d’una legislazione ingiusta, contro il sopruso, contro la deliberata volontà di abbassare il livello della percezione – proprio come i telefilm sui combattenti delle due guerre cecene promossi dall’amministrazione Putin.”

In occasione dello spettacolo ci sarà un incontro pubblico sulla figura di Anna Politkovskaja, a 10 anni dalla sua scomparsa, che si terrà sabato 27 febbraio alle ore 17, nella Sala Reggio–Africa presso la sede di Istoreco, in via Dante Alighieri, 11 a Reggio Emilia. All’incontro parteciperanno: Elena Arvigo – attrice dello spettacolo;  Nando Rinaldi – presidente di Istoreco; Luca Bertoni, Presidente Associazione AnnavivaMarco Maccieri – direttore artistico del Centro Teatrale MaMiMò; ed in collegamento skype da Mosca, Lucia Sgueglia – giornalista.

Biglietti: 14€ e 12€.  Per informazioni e prenotazioni: biglietteria@teatropiccolorologio.com, www.mamimo.it, 0522-383178 dal lunedì al venerdì dalle 9:30 alle 13:30 e dalle 14:30 alle 18:30.

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