“Kitchen Stories, tragicommedia in otto portate” al Piccolo Orologio

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Cos’è più vero? Ciò che sono o il modello verso cui tendo? E questa aspirazione è frutto di un mio desiderio o di un’imposizione? È ancora possibile, in una società patologicamente focalizzata sui risultati e sulla ricerca di perfezione, sulle gare che decreteranno il migliore e il più efficiente, accettare i propri limiti? Amare senza frustrazione la propria vita? Ricordarsi che siamo ancora e forse ancora per poco degli esseri umani. Queste le riflessioni che la compagnia Teatro alla Coque mette sul “piatto” per lo spettacolo “Kitchen Stories, tragicommedia in otto portate” che andrà in scena sul palco di via Massenet sabato 20 febbraio alle ore 21.00. Questo appuntamento è il secondo del Progetto Giovani Direzioni 2015, cha nasce dall’omonimo bando promosso dal Centro Teatrale MaMiMò, in collaborazione con Scuola Paolo Grassi di Milano, Av Turnè e Comune di Cernusco sul Naviglio, all’interno del progetto fUnder35 e realizzato con il contributo della Fondazione Cariplo.

A Clementina finalmente succede qualcosa. Proprio a lei, che passa le giornate chiusa in casa a fare telepromozioni  per  il  Multimix  Healty  Cooking,  che  mangia  sempre  sola  e  fa  telefonate immaginarie a un uomo che nella vita reale non ha il coraggio di avvicinare.

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Un giorno il telefono squilla davvero: un appuntamento e un menù per due da preparare. Quello che avrebbe dovuto essere un momento di svolta, però, si trasforma in una esasperata e grottesca ricerca della propria identità. Cosa ti piace? Cosa mangi? Che donna sei? Da pensili e fornelli prendono corpo gli stereotipi della donna contemporanea ai quali Clementina pensa di doversi adeguare: la Tradizional-Casalinga, la Coach Manager, la Donna Benessere, la Donna Bignè. Le quattro Donne- Ricetta si sfidano per plagiare l’anima della protagonista, conducendola in un viaggio in otto portate alla scoperta della sua essenza.

“Allenarsi affinché i cliché non si portino mai via il contenuto. I classici sono tramontati – spiega la regista Carolina De La Calle Casanova -. Oggi la polifonia di modelli femminili da seguire è bulimica e in continuo mutamento. In questo vasto ventaglio di possibilità, il progetto di Teatro alla Coque riconosce nella confusione una grande potenzialità: vivere senza perdersi ad ogni tentativo fallito. Un po’ come cucinare; all’inizio non combini un granché. Come drammaturga e regista sono sempre stata attratta dalle cadute, dalle ricette venute male. Un po’ perché   le cadute rappresentano il perché si lotta e per cosa si fa battaglia, così come quando sbagli ricetta ne scopri un’altra: la tua.”

Teatro alla Coque, di Livia Bonetti e Federica Ombrato, è una compagnia indipendente under 35, un duo di attrici-dram­maturghe che porta avanti una ricerca sull’identità, il femminile e la relazione con il mondo contemporaneo, attraverso una poetica grottesca e ironica e che sviluppa progetti teatrali in sinergia con giovani attori e registi. Collabora con SestoSpazio fin dalla nascita della compagnia.

Lo spettacolo è il primo appuntamento del “Trittico della Donna”, ovvero una serie di  tre spettacoli che andranno in scena al Teatro Piccolo Orologio e che indagheranno la forza creatrice della figura femminile.

Biglietti: 12€ e 10€.  Per informazioni e prenotazioni: biglietteria@teatropiccolorologio.com, www.mamimo.it, 0522-383178 dal lunedì al venerdì dalle 9:30 alle 13:30 e dalle 14:30 alle 18:30.

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