In morte di Terenzio Succi

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Insegnante, studioso e scrittore dal cuore grande

Atre mesi dalla morte, la direzione de La Libertà e la famiglia ricordano, a coloro che lo hanno amato e ne hanno avuto stima, il professor Terenzio Succi di Novellara, deceduto nello scorso autunno, il 20 ottobre 2015 (era nato l’11 ottobre 1930).
Persona intelligente e colta, ha trascorso la sua vita dedicandosi agli studi e al lavoro di insegnante, scrivendo dieci libri e intrattenendo un’attività di corrispondenza con i principali giornali locali (con il settimanale La Libertà, che conserva alcuni dei suoi dattiloscritti, sempre nel cuore) e nazionali, fra cui L’Osservatore Romano e La Voce ed Il Giornale diretti da Indro Montanelli.
Circa 2.500 gli articoli che ha scritto.
Era un conoscitore profondo del mondo religioso e della storia, soprattutto orientale, e parlava correttamente le lingue, francese, inglese e turco.
Ha avuto una vita molto ricca e articolata: a 10 anni era in seminario e, dopo la guerra, seguì il fratello sacerdote in Turchia.

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TerenzioSucci-Giustofralenazioni

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