Anche noi missionari di misericordia

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Proseguiamo con il Cmd la riflessione quaresimale sulle «opere»

Seconda pagina missionaria, con la riflessione sulle opere di misericordia tratta dal sussidio “Anche noi missionari di misericordia”.

3: Vestire gli ignudi
“Il Signore, vostro Dio, è il Dio degli dèi, il Signore dei signori… rende giustizia all’orfano e alla vedova, ama il forestiero e gli dà pane e vestito”. (Dt 10,17-18)

L’atto del vestire implica un prendersi cura del corpo del fratello e quindi anche della sua anima, in quanto il vestito protegge l’interiorità. L’uomo ha una interiorità, una dignità che ha bisogno di essere custodita e protetta.
Che volto prende oggi il vestire il fratello? Ci risponde Francesca Bertolini, responsabile del progetto Nuovamente della Caritas diocesana, che da 10 anni mette a disposizione di tutti il necessario, attraverso il recupero ed il riciclo, mettendo in rete competenze manuali e professionali, in un contesto familiare e accogliente. Attualmente il mercato dell’usato si svolge in 3 negozi, a Reggio Emilia (via Bodoni 3), a Sassuolo (via San Benedetto 15) e Santa Vittoria di Gualtieri (via S.S. 63 valico del Cerreto n°193/b).

Nuovamente
“Ci sono ancora a Reggio Emilia persone che non hanno di che vestirsi? Sì, anche a Reggio ci sono persone che ora soffrono il freddo, ma anche persone ‘nude’, perché non sono garantite loro le condizioni minime di una vita decorosa. Spogliate della loro dignità per i trascorsi legati ad una detenzione. Spogliate degli affetti perché troppo lontane dalle loro famiglie o dal loro paese. Spogliate di relazioni positive perché la loro mente o la loro dipendenza li porta ad essere difficilmente accettabili nei contesti ‘normali’. Persone che restano ‘fuori’ da posti e situazioni, perché si sentono ‘nude’. A Nuovamente abbiamo cercato di creare un luogo accogliente e confortevole, una locanda calda come quella dove il Buon Samaritano porta l’uomo picchiato dai briganti; una locanda dove passano tante persone con la necessità di essere ‘ricoperte’ di attenzione e di un affetto che riscalda il cuore, per poter proseguire il loro cammino nel mondo”.

Leggi il testo completo dell’articolo su La Libertà del 13 febbraio

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Foto-di-Giuseppe-M

 

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