Dalla Camera di Commercio oltre tre milioni di euro per le imprese

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Non sono tempi facili per le Camere di Commercio. Da tempo si registra un notevole calo delle entrate legato ai provvedimenti del Governo che ha imposto anche quest’anno una riduzione del diritto camerale e si è avviato un percorso di aggregazione che porterà alla riduzione del numero di enti sulla base di criteri numerici e non di efficienza degli Enti.

Ciononostante la giunta della Camera di Commercio di Reggio Emilia ha deciso di stanziare 3 milioni di euro anche per il 2016 a favore del tessuto imprenditoriale reggiano, suddivisi in cinque bandi di cui uno già attivo e i restanti in fase di pubblicazione.

Il sistema economico provinciale non può aspettare i tempi della riforma del sistema camerale – sottolinea il presidente Stefano Landi – per questa ragione, assieme alla giunta abbiamo deciso di mantenere il nostro impegno a fianco di un sistema economico che ha bisogno di sostegno per trasformare i primi indicatori positivi dopo la grande crisi in una nuova stagione di crescita. Le imprese reggiane devono sapere di non essere sole nell’affrontare questa sfida anche se la riforma, nel caso venisse approvata come è stata proposta, ci metterà nelle condizioni di non poter più supportare come prima”.

Quest’anno, oltre ai tre milioni con cui abbiamo finanziato i bandi, abbiamo messo a disposizione 500mila euro per agevolare il credito – prosegue Landi – di quelle imprese che hanno voglia di investire per scommettere sul futuro”.

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E’ una precisa scelta politica – conclude il presidente della Camera di Commercio – che abbiamo voluto compiere  individuando, assieme a tutte le associazioni imprenditoriali, le priorità necessarie alla ripresa e allo sviluppo e, conseguentemente, ai bisogni emergenti delle imprese e agli orizzonti di crescita che appaiono più realisticamente possibili e concretamente raggiungibili. Certo non possiamo nascondere la preoccupazione per il futuro e auspichiamo modifiche alla riforma del sistema camerale in modo da poter conservare il ruolo di partner dei sistemi economici territoriali, a prescindere dai confini che si vorranno dare”.

Nello specifico gli investimenti camerali sono stati concentrati in cinque bandi: uno già aperto, e che terminerà il 26 febbraio prossimo, relativo alla partecipazione alle fiere internazionali che si svolgeranno nel corso di tutto il 2016 (finanziato con 700mila euro).

Gli altri quattro bandi riguardano programmi di ricerca e sviluppo (RS16) finanziato con 500mila euro (teso a finanziare progetti innovativi dei cicli produttivi, con particolare attenzione ai “processi puliti”), le nuove e future imprese (250mila euro a disposizione degli aspiranti imprenditori e di chi risulterà iscritto dal primo febbraio 2016 in poi); 50mila euro sono stati stanziati per aiutare le PMI e i consorzi d’impresa che partecipano a programmi europei e al piano operativo regionale 2014-2020 della Regione Emilia Romagna.

La voce economica più importante riguarda il tema dell’innovazione tecnologica e dell’automazione (finanziato con 1 milione e 500mila euro), dove trovano spazi investimenti anche sulla sicurezza (sistemi di antifurto e telecamere).

Reggio Emilia si colloca ai vertici regionali per capacità d’innovazione – osserva Landi – ma non ci si può accontentare di un primato e bisogna continuare ad investire per acquisire nuovi elementi di competitività e una sempre maggiore sensibilità per l’ambiente. In questo senso abbiamo previsto un punto specifico di sostegno agli interventi sui “processi puliti”.

Abbiamo lavorato cercando di individuare i bisogni primari delle imprese – conclude Landi – offrendo loro soluzioni concrete che gli consentano di intercettare i primi segnali di ripresa del mercato interno e di cogliere le opportunità che possono derivare dai nuovi mercati. Ai bandi si aggiungerà il mezzo milione di euro per agevolare il credito che resta una spina nel fianco per molte aziende desiderose di scommettere sul futuro. Con questi investimenti pensiamo di aver contribuito a rendere più concrete le possibilità di crescita per la nostra economia”.

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