La misericordia fa fiorire la vita

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Il messaggio per la 38esima Giornata per la Vita del Consiglio Episcopale Permanente, domenica 7 febbraio 2016, è incalzante, tonico e molto chiaro.

Richiama in modo concreto l’Anno della Misericordia indetto da Papa Francesco e lo coniuga al valore della vita nascente: “La misericordia fa fiorire la vita”. La vita è cambiamento, la vita è crescita, dice il Messaggio dei Vescovi che, usando la terminologia di Francesco, chiede di “togliere via il lievito vecchio per essere pasta nuova” perché la misericordia cambia lo sguardo e trasforma la vita, il “sogno” di Dio. Una vera crescita in umanità, continua il Messaggio, avviene innanzitutto grazie all’amore materno e paterno: “la buona educazione familiare è la colonna vertebrale dell’umanesimo”. Parole sacrosante in questi confusi e concitati momenti della vita Nazionale.  “La famiglia, costituita da un uomo e una donna con un legame stabile, è vitale se continua a far nascere e a generare. Ogni figlio che viene al mondo è volto del “Signore amante della vita” (Sap 11,26), dono per i suoi genitori e per la società; ogni vita non accolta impoverisce il nostro tessuto sociale”. Nel Messaggio si fa riferimento ad una famosa frase di Benedetto XVI: “Lo sterminio di milioni di bambini non nati, in nome della lotta alla povertà, costituisce in realtà l’eliminazione dei più poveri tra gli esseri umani”.

manifesto_bisProprio pochi giorni fa, il 28 Gennaio”, Papa Francesco  incontrando  il Comitato Nazionale per la Bioetica italiano, istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha levato la sua voce a favore degli embrioni e degli anziani ridotti a “cose” dalla cultura dello scarto dell’aborto e dell’eutanasia. La Chiesa, ha detto il Papa rispondendo alle solite polemiche che vanno al di là della bioetica, non vuole imporre le sue idee ai non cattolici e agli Stati, ma propone principi di ragione che, come tali, valgono per ogni uomo. La tutela della persona umana «dal concepimento fino alla morte naturale, considerando la persona nella sua singolarità, sempre come fine e mai semplicemente come mezzo» è il filo conduttore del Magistero che la Chiesa Cattolica ripete continuamente in ossequio alla Ragione applicata alla scienza e alla biotecnologia. E questo ha portato alla luce quello che si temeva e che cioè spesso tutto sembra piegato al profitto e alle ideologie.
Mentre si continuano a investire notevoli energie a favore di piccoli gruppi di persone,termina il Messaggio dei Vescovi per la 38esima giornata della vita, non sembra che ci sia lo stesso impegno per milioni di famiglie che, a volte sopravvivendo alla precarietà lavorativa, continuano ad offrire una straordinaria cura dei piccoli e degli anziani. Come tanti studi internazionali dicono e cioè che “una società cresce forte, cresce buona, cresce bella e cresce sana se si edifica sulla base della famiglia”, l’accoglienza alla vita nascente ne è la radice e il frutto.

Gabriele Soliani

Messaggio del Consiglio Episcopale Permanente per la 38ª Giornata Nazionale per la vita 

LA MISERICORDIA FA FIORIRE LA VITA

“Siamo noi il sogno di Dio che, da vero innamorato, vuole cambiare la nostra vita” . Con queste parole Papa Francesco invitava a spalancare il cuore alla tenerezza del Padre, “che nella sua grande misericordia ci ha rigenerati” (1Pt 1,3) e ha fatto  fiorire la nostra vita.

 

La vita è cambiamento

L’Anno Santo della misericordia ci sollecita a un profondo cambiamento. Bisogna togliere “via il lievito vecchio, per essere pasta nuova” (1Cor 5,7), bisogna abbandonare stili di vita sterili, come gli stili ingessati dei farisei. Di loro il Papa dice che “erano forti, ma al di fuori. Erano ingessati. Il cuore era molto debole, non sapevano in cosa credevano. E per questo la loro vita era – la parte di fuori – tutta regolata; ma il cuore andava da una parte all’altra: un cuore debole e una pelle ingessata, forte, dura” . La misericordia, invero, cambia lo sguardo, allarga il cuore e trasforma la vita in dono: si realizza così il sogno di Dio.

 

La vita è crescita

Una vera crescita in umanità avviene innanzitutto grazie all’amore materno e paterno: “la buona educazione familiare è la colonna vertebrale dell’umanesimo” . La famiglia, costituita da un uomo e una donna con un legame stabile, è vitale se continua a far nascere e a generare. Ogni figlio che viene al mondo è volto del “Signore amante della vita” (Sap 11,26), dono per i suoi genitori e per la società; ogni vita non accolta impoverisce il nostro tessuto sociale. Ce lo ricordava Papa Benedetto XVI: “Lo sterminio di milioni di bambini non nati, in nome della lotta alla povertà, costituisce in realtà l´eliminazione dei più poveri tra gli esseri umani” . Il nostro Paese, in particolare, continua a soffrire un preoccupante calo demografico, che in buona parte scaturisce da una carenza di autentiche politiche familiari. Mentre si continuano a investire notevoli energie a favore di piccoli gruppi di persone, non sembra che ci sia lo stesso impegno per milioni di famiglie che, a volte sopravvivendo alla precarietà lavorativa, continuano ad offrire una straordinaria cura dei piccoli e degli anziani. “Una società cresce forte, cresce buona, cresce bella e cresce sana se si edifica sulla base della famiglia” . È la cura dell’altro – nella famiglia come nella scuola – che offre un orizzonte di senso alla vita e fa crescere una società pienamente umana. …

 

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