Nasce a Reggio la prima cooperativa per l’uso dei droni

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E’ certamente una delle più innovative esperienze cooperative del nostro Paese, e proprio in questi giorni ha messo a segno la prima parte di un importante piano di investimenti che la collocherà tra i leader italiani nel lavoro con i droni.

Si tratta della cooperativa Wow, aderente a Confcooperative e presieduta dal giovane Matteo Consolini, uno dei primi operatori e piloti di droni certificato dall’Enac (Ente Nazionale Aviazione Civile) in provincia di Reggio Emilia (con certificazione n. 5.460), che in questi giorni ha acquisito un nuovo quadricottero idoneo a molti e complessi utilizzi e, intanto, si prepara anche all’acquisizione di un nuovo drone predisposto in modo specifico per attività e servizi collegati all’agricoltura.

Ma come nasce questa originale esperienza professionale?

“Si tratta – spiega Matteo Consolini – di una sorta di naturale evoluzione del lavoro della mia famiglia, due generazioni di fotografi, che ora trova continuità con questi strumenti che, in volo, fotografano, filmano, ma contemporaneamente consentono di sviluppare efficaci attività di controllo, ad esempio, su linee elettriche e ripetitori, raggiungendo rapidamente anche zone non facilmente monitorabili in altro modo”.

WOW-DA SINISTRA ANDREA ALDROVANDI-ROBERTO CAVAGNOLA-MATTEO  CONSOLINI

Da sinistra: Andrea Aldrovandi, Roberto Cavagnola e Matteo Consolini

Rispetto ad un uso dei droni che si va progressivamente diffondendo, il presidente della cooperativa Wow sottolinea, innanzitutto, che “nel nostro caso non siamo certamente di fronte a giocattoli e, soprattutto, l’uso professionale coincide con certificazioni ed accreditamenti che sono assolutamente necessari, ma che ancora non appaiono diffusi come dovrebbero, mentre l’uso dei droni richiede competenze (anche in materia di privacy, peraltro) che acquisiscono solo piloti certificati”.

In Italia, ad oggi, sono circa 700 i piloti di droni certificati dall’Enac, e due (Consolini e Andrea Aldrovandi) operano proprio nella cooperativa reggiana Wow.

Il nuovo drone acquisito da Wow pesa 8 chilogrammi e sviluppa 120 centimetri di diametro: “un quadricottero – spiega Matteo Consolini – molto performante e soprattutto dotato di elevatissimi sistemi di sicurezza, che ne consentono un uso professionale assolutamente tranquillo in qualsiasi situazione, ovviamente sempre sotto il controllo di piloti che sono chiamati ad osservare rigide norme per quanto riguarda, ad esempio, gli intervalli tra lavoro e riposo, esattamente come accade per tutti i piloti o laddove è richiesta particolare attenzione e concentrazione”.

Nel futuro di Wow, come si è detto, è in programma anche l’acquisto di un nuovo mezzo studiato appositamente per il mondo agricolo.

“Oltre all’attività di fotogrammetria – spiega Consolini – questo specifico drone è in grado di acquisire tanti altri parametri utili all’attività in campagna: infatti, verrà dotato di una termocamera, che rileva la temperatura del terreno ed i cui dati vengono elaborati per consentire di valutare il momento migliore per le semine, consente di valutare la presenza di insetti utili nel caso dell’agricoltura biologica e, contemporaneamente, ha anche una funzione di spargitore, potendo così liberare sostanze naturali molto importanti, anche in questo caso, per le coltivazioni biologiche”.

“L’aspetto sicuramente più affascinante del lavoro che stiamo sostenendo – conclude il presidente di Wow – è legato proprio a questa integrazione di competenze che viene richiesta per sviluppare un’attività d’eccellenza. Si tratta, infatti, di combinare le competenze specifiche sul volo dei droni a quelle che sono richieste sul versante fotografico, per arrivare a quelle più specifiche che riguardano i diversi settori produttivi con i quali veniamo in contatto e i servizi – di sviluppo, ma anche di controllo – che appartengono al lavoro degli enti pubblici nel governo del territorio e a diverse società – come nel caso delle forniture elettriche o della telefonia – che debbono costantemente presidiare il funzionamento dei loro impianti”.

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