Consacrati: è stato un anno di vera rifioritura spirituale

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In Cattedrale, il 31 gennaio alle 15.30, Messa presieduta dal Vescovo

Domenica 31 gennaio si chiude, con una Messa di rendimento di grazie presieduta dal Vescovo in Cattedrale alle 15.30, l’Anno della Vita consacrata; nell’occasione Anna Rzepecka farà la sua consacrazione nell’Ordo virginum, realtà che presentiamo attraverso testimonianze di consacrate che ne fanno parte. Oggi le persone in formazione in vista dell’ingresso, esclusa Anna, sono 3.

“Due le parole, mentre pensavo a questa testimonianza: profezia e silenzio.
Profezia: come ogni vocazione alla verginità per il Regno anche l’Ordo virginum poggia su questa promessa: il Tutto, che è il Signore, ma un Signore che si manifesta non pienamente, perché lo farà alla fine dei tempi. Vivere la promessa della propria compiutezza ‘ora e qui’, dove i vari appoggi umani sono effimeri, caduchi anche se spesso belli e ricchi, è una sfida che io non avrei potuto e non potrei vivere da sola senza la Sua grazia. Ero davvero molto giovane quando il Signore mi ha chiamato e pur avendo detto di sì, non immaginavo dove mi avrebbe condotto. Sono arrivata alla consacrazione definitiva nell’Ordo dopo un cammino variegato, fatto di incontri e ricerche che mi hanno dato, per mia fortuna o meglio, per grazia, una visione ampia ed un lungo respiro sulla scelta di consacrazione a Dio per me e per gli altri. L’Ordo virginum con le sue caratteristiche, non ‘statiche’ né troppo marcate, ha alimentato questo senso di libertà che avevo dentro e che ho coltivato. Non è una vocazione facile, tutt’altro! Il vescovo Massimo l’ha detto appena ci ha incontrate: «La vostra è una vocazione difficile!».

Continua a leggere questa e le altre testimonianze su La Libertà del 30 gennaio

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