Tra i diritti di alcuni e i doveri di tutti

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Obiezioni ecclesiali al disegno di legge sulle unioni civili

Torniamo sul disegno di legge sulle unioni civili che il 26 gennaio inizierà l’iter di discussione in Aula al Senato. Dopo gli articoli pubblicati nel numero scorso, che hanno affrontato anche il contenuto giuridico del testo, questa settimana presentiamo un tris di pareri strettamente ecclesiali, voci molto ascoltate all’interno della Cei (sul sito www.laliberta.info si può leggere anche la nota della Presidenza dell’Ac nazionale).
Interessante e lucida l’analisi del “reggiano” monsignor Luciano Monari (foto 1), vescovo di Brescia, che pone un distinguo che il dibattito in corso tende invece a mettere tra parentesi. Quando ci si sposa, sostiene Monari in un editoriale per La Voce del Popolo.it, ci si scambiano una serie di diritti e di doveri in un’esperienza di reciprocità, mentre quando si chiede il riconoscimento dell’unione civile, in gioco ci sono essenzialmente dei diritti. “La coppia di fatto chiede allo Stato di riconoscerle un certo numero di vantaggi che fino ad oggi erano riservati alla famiglia: reversibilità della pensione, diritto all’eredità, diritto ad adottare dei bambini…”.

Continua a leggere tutto l’articolo di Edoardo Tincani su La Libertà del 23 gennaio

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LucianoMonari

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