Uno spettacolo per conoscere la figura della donna nel Sahara Occidentale

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“Sahrawi: storie di donne al di là e al di qua del muro – la dignità del popolo Sahrawi”, di e con Caterina Lusuardi , è il titolo dello spettacolo teatrale gratuito che si tiene venerdì 22 gennaio, alle 21.00, nella biblioteca comunale di Luzzara.
Lo spettacolo ha preso vita grazie ad alcune interviste biografiche raccolte ai campi profughi di Tindouf in Algeria e nel territorio occupato del Sahara Occidentale. Sono testimonianze preziose che svelano il dolore intimo di queste donne, la cui sofferenza è affrancata dalla memoria collettiva di lotta del popolo ai cui appartengono: i Sahrawi. La loro terra è l’ultima colonia africana e avrebbe dovuto rendersi indipendente dagli spagnoli, con un referendum di autodeterminazione, più di 40 anni fa, ma venne invasa dal Marocco nel 1975. Sono 4 le storie, che intrecciandosi a tal punto da sembrare un’unica, raccontano il colonialismo spagnolo, quello dello Marocco, la fuga attraverso il deserto per raggiungere un luogo sicuro e ricostruire una nuova repubblica in esilio, nonostante le iniziali condizioni al limite della sopravvivenza e la quotidiana sofferenza di chi è rimasto nei territori occupati. Ad Amina, Nouena, Selma e Gajmula non è mai tremata la voce e con forza, ancora oggi, chiedono che sia riconosciuto il loro diritto e le loro parole sono quelle che sentirete in questo spettacolo.
L’iniziativa fa parte del ciclo incontri del progetto UBUNTU “Io sono ciò che sono, in virtù di ciò che tutti siamo”, a cura delle associazioni “Un bambino per amico” e Jaima Sahrawi, in collaborazione con i Comuni di Guastalla, Gualtieri, Boretto, Novellara e Luzzara. Ubuntu è un’espressione che in lingua bantu indica “benevolenza verso il prossimo”, una regola di vita basata sull’accoglienza e il rispetto dell’altro, ovvero i valori che il progetto intende promuovere e su cui vuole far riflettere. Il calendario degli incontri del progetto UBUNTU, che si concluderanno in marzo, è disponibile sul sito ww.comune.luzzara.re.it.

UBUNTU

 

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