In Cattedrale sui passi dei Magi

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La variopinta Festa dei Popoli presieduta da monsignor Caprioli

La festività dell’Epifania è stata celebrata anche quest’anno con una solenne liturgia – presieduta del vescovo emerito Adriano Caprioli – che ha visto la partecipazione delle comunità di immigrati cattolici provenienti dal Ghana, dallo Sri Lanka, dalle Filippine, dall’Albania e dalla Polonia. La processione d’ingresso, dopo aver attraversato la Porta della Misericordia, si è fermata davanti a Gesù Bambino; tre ragazzi dello Sri Lanka, riccamente vestiti proprio come i tre sapienti venuti dall’Oriente, hanno depositato ai piedi del Salvatore i tre doni: oro, incenso e mirra.
Dopo la proclamazione delle letture – fatta in italiano e in inglese – e l’annuncio, secondo una tradizione antichissima, del giorno di Pasqua, monsignor Caprioli nell’omelia (si veda sotto) ha sottolineato, fra l’altro, come la stella, la guida dei Re Magi, sia un messaggio dal cielo ed essendo posta in alto sia visibile a tutti, quindi anche a noi uomini del nuovo millennio.

Continua a leggere tutto l’articolo di Giuseppe Maria Codazzi e l’omelia pronunciata da monsignor Caprioli su La Libertà del 16 gennaio

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