Con Luca in cammino nel nuovo anno liturgico

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A 15 anni dal grande convegno internazionale a Santa Giustina di Padova

Q uesto nuovo anno liturgico ci offre la lettura e lo studio dell’evangelista Luca, autore di un Vangelo e degli Atti degli Apostoli, il terzo e il quinto libro del Nuovo Testamento. Egli, tradizionalmente indicato fra gli evangelisti sinottici, visse nel I secolo, ma sembra non aver mai visto né seguito Gesù durante il suo percorso terreno. “Antiocheno di Siria, medico per professione, discepolo degli apostoli” è figlio di pagani e proviene dal mondo pagano. Dopo la sua conversione, diviene il discepolo prediletto di Paolo, il collaboratore e compagno fedele nei suoi viaggi, il testimone oculare dei fatti accaduti tra quei primi cristiani, come dimostrano i racconti della seconda parte degli Atti degli Apostoli, scritti esprimendosi in prima persona plurale. Appare accanto a Paolo per la prima volta nel secondo viaggio missionario: da Troade a Filippi (At 16, 10-17), in antecedenza, a Gerusalemme e a Roma, in seguito. Paolo non lo identifica fra coloro che provengono dalla Circoncisione (Col 4, 10-11): Luca infatti non è ebreo e scrive il suo Vangelo interamente per i gentili. è da considerarsi un cristiano di terza generazione, quando oramai Gerusalemme è stata distrutta dai romani.

Leggi tutto l’articolo di Luigi Mignoli su La Libertà del 9 gennaio 2016

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