Fine e inizio d’anno con Maria

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In Ghiara, il 31 dicembre, una catechesi sull’uso del tempo, dono di Dio. Poi venerdì 1° gennaio si è tenuta a Reggio Emilia la Marcia per la Pace

Una catechesi sull’uso del tempo, dono di Dio, e sull’importanza del silenzio: l’ha offerta monsignor Alberto Nicelli nella celebrazione eucaristica presieduta in Ghiara la sera del 31 dicembre, come ringraziamento per la conclusione dell’anno 2015. Come modello il Vicario generale ha indicato la Madre di Dio, che – ricorda la liturgia del giorno – serbava tutte le cose che avvenivano attorno alla nascita del figlio, meditandole nel suo cuore.
“Meditare – ha detto Nicelli – significa portare dentro e non limitarsi ad osservare dall’esterno gli avvenimenti, senza coglierne il significato più vero e profondo. Infatti serbare, meditare, riflettere e contemplare non sono atteggiamenti usuali nel nostro tempo, dove invece prevale il fare, l’agire affannato e dove il tempo del silenzio è ridotto al minimo perché appare vuoto di senso e di profitto immediato”.
E poi l’invito a chiudere il bilancio dell’anno “vecchio” con un atteggiamento saggio, per cui dobbiamo “riconoscere che, nonostante tutto, c’è del bene nel mondo; e che il bene prevale sul male; e che il bene è destinato a vincere”.
Maria, Vergine del silenzio, diventa un esempio anche per riflettere sulle difficoltà di questa fase storica.

Leggi il testo integrale dell’articolo di Edoardo Tincani su La Libertà del 9 gennaio 2016

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