“L’Atlante delle città” al Teatro Piccolo Orologio

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Come da tradizione il giorno dell’Epifania,  l’allegra vecchina ricurva, che arriva a cavallo di una scopa, passerà anche al Teatro Piccolo Orologio  portando in dono a grandi e ai piccini uno magico spettacolo e dolcissime sorprese. Quest’anno lo spettacolo “L’Atlante delle città” di Antonio Panzuto, in scena in doppia replica alle 10:30 e alle 16:00, condurrà i bambini e le loro famiglie in un fantastico viaggio sulle rotte dell’Oriente, attraversando città sospese, sommerse, utopiche, ricche di storie e magia.

L’atlante delle città si sviluppa attorno ad una macchina scenica che si apre e si trasforma sotto gli occhi dei bambini diventando aereo ad elica, bicicletta, lanterna magica, atlante di città dove si nascondono storie, personaggi, racconti, immagini, disegni: figure di un film che inizia e si svela lentamente.Locandina-L'-Atlante-delle-città

Appaiono così le città invisibili, infilate nei cassetti, tra sportelli e nascondigli, città capovolte, immerse nell’acqua, ricamate di carta, ritagliate nel rame, costruite di corda e di spago, appese a fili sottili e trasportate da cigolanti carrucole.

Si assiste allo spettacolo seduti sotto una tenda, una tenda del deserto che rende intensa e suggestiva la partecipazione dei bambini che si trovano così, a viaggiare assieme a Marco Polo, viaggiatore solitario del nostri giorni, un po’ assente e stralunato che parla in rima e che “… ignaro delle lingue del Levante non può esprimersi altrimenti che con gesti, salti di meraviglia, con oggetti che va estraendo dalle sue bisacce… e palese ed oscuro, tutto quello che mostra ha il potere degli emblemi che una volta visti non si possono più dimenticare né confondere…“.

Liberamente ispirato a Le Città Invisibili di Italo Calvino, lo spettacolo conserva e riesce ad esprimere la leggerezza e la sensazione di sospensione che ha accompagnato le pagine del narratore italiano forse più importante del secondo Novecento italiano in ogni suo scritto.

“Le sue città invisibili sono dappertutto, nella nostra vita di lutti i giorni – spiega Antonio Panzuto, regista e interprete dello spettacolo -. Si nascondono tra i fogli sparsi della nostra scrivania, tra le corsie del supermercati, tra le foglie degli alberi; ci seguono ovunque, nelle tasche dei vestiti, nel fazzoletto aggroviglialo nella borsa, nel pacchetto delle sigarette. Calvino gioca con le parole e ci spedisce messaggi interplanetari facendoceli trovare per caso sotto la tazza del caffè. La difficoltà è nel saperli riconoscere.

Così anch’io ho provato a giocare con le figure di carta, con le mani, con colori e ricordi, ho provato a credere che un motore di lavatrice può far muovere un luna park e che un girarrosto può far girare l’elica di un aereo. Il risultalo è un gioco, con le cose e gli oggetti per sollevarsi dal mondo cosi normalmente quotidiano e ritrovarsi lontani… sulle rotte dell’Oriente.”

Antonio Panzuto, figura atipica all’interno del panorama teatrale italiano, pittore, scultore e artista della scena non classificabile sotto facili etichette. Le sue macchine teatrali sono abitate da oggetti e figure azionate a vista tramite grovigli di fili: mescolando legni e metalli, corde e tessuti, produce visioni secondo i segreti dettami di una drammaturgia pittorica che procede per affinità e corrispondenze più che per nessi logici o narrativi. Nella sua carriera ha lavorato con artisti del calibro di Valerio Binasco, Leo Muscato e Marco Paolini.

Biglietti: 5€ prezzo unico.

Per informazioni e prenotazioni: biglietteria@teatropiccolorologio.com, www.mamimo.it, 0522-383178 dal lunedì al venerdì dalle 9:30 alle 13:30 e dalle 14:30 alle 18:30.

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