Premiata in Sala del Tricolore la nazionale del Parmigiano Reggiano

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Grande festa lo scorso 22 dicembre, in Sala del Tricolore, per i 35 componenti la Nazionale del Parmigiano Reggiano, reduci da un successo senza precedenti World Cheese Awards 2015 di Birmingham, dove hanno conquistato 29 medaglie e due “supergold” in un evento che ha visto in competizione 2.727 formaggi provenienti da 26 Paesi e ha visto il Parmigiano Reggiano primeggiare su tutti con un autentico record di premi.
A salutare e a premiare i 35 caseifici (12 di Parma, 14 di Reggio Emilia, 4 di Modena, 3 di Mantova e 2 di Bologna), un’ospite d’eccezione: una delle rarissime forme che hanno celebrato il nuovo millennio, nel dicembre 2000, fregiandosi del primo marchio del prodotto di montagna, che solo dopo 15 anni, mentre la forma ha continuato a stagionare, è stato formalmente autorizzato dall’Unione Europea.

taglio forma 15 anni
Prodotta dalla latteria sociale di Tabiano (frazione del comune di Viano), la forma è stata stagionata per tre lustri e conservata dal presidente del caseificio, Erio Bertani, fino alla battitura e al successivo taglio a coltello avvenuto in Sala del Tricolore, dove la forma è stata poi venduta all’asta per fini benefici; il ricavato, infatti, va a sostenere le attività dell’Associazione “Aiutiamo il mondo di Padre Marco”, Onlus che sostiene le attività del religioso impegnato da 40 anni in missione in Uganda e originario, anch’egli, dell’Appennino reggiano.
Dieci chili provenienti dalla forma, tra l’altro, sono stati acquisiti dall’Associazione “Chef to Chef”, che ha così voluto sottolineare il profondo legame tra il mondo dell’alta cucina, il sistema Parmigiano Reggiano e le iniziative solidali che vedono spesso protagonisti caseifici reggiani, tanto che nel corso della cerimonia è stato anche consegnato il ricavato del progetto “La Forma del Cuore” della Nazionale del Parmigiano Reggiano alle missioni Centrafricane di Bozoum.
Alla premiazione della nazionale del Parmigiano Reggiano (trainer Gabriele Arlotti) sono intervenuti, tra gli altri, l’Assessora comunale Natalia Maramotti ((da lei l’invito ad una grande unità d’intenti tra caseifici per tutelare al meglio il prodotto), il presidente della Provincia, Gianmaria Manghi (il Parmigiano Reggiano –ha detto – è innanzitutto un fattore culturale nel nostro territorio), il presidente della Camera di Commercio, Stefano Landi (esplicito il suo richiamo all’importanza del rafforzamento del lavoro sui mercati esteri), e il presidente del Consorzio, Giuseppe Alai, che ha ringraziato i 35 caseifici per aver tenuto alto, agli occhi del mondo, il nome e il prestigio del Parmigiano Reggiano.
In Sala del Tricolore sono confluiti, come si è detto, gli esponenti dei 35 caseifici impegnati a fine novembre a Birmingham per il World Cheese Awards 2015.
Si tratta di
12 caseifici della provincia di Parma (Cooperativa Casearia Agrinascente; Il Battistero; Beretinazza; Consorzio Produttori Latte; Caseificio Gennari Sergio e figli; Società Agricola Giansanti; Latteria Coop. di Marano; Parmabio di Carpanini M. e Brugnoli F.; Caseificio Sociale di Ravarano e Casaselvatica; Caseificio La Traversetolese; Caseificio Sociale di Urzano; Società Agricola La Vittoria s.s.); 14 caseifici della provincia di Reggio Emilia (Caseificio Sociale Allegro; Latteria Sociale Barchessone; Caseificio Sociale Castellazzo; La Famigliare; Fattoria Fiori di Fiori Pierpaolo; Grana d’Oro; Latteria La Grande; Latteria Nuova Lago Razza; Caseificio Sociale del Parco; Latteria Sociale San Giorgio; Latteria Sociale San Girolamo; Latteria Sociale San Giovanni della Fossa; Latteria San Giovanni di Querciola; Antica Fattoria Caseificio Scalabrini); 4 caseifici della provincia di Modena (Caseificio Sociale La Cappelletta; Caseificio Dismano; Cooperativa Casearia del Frignano; Punto Latte); 3 caseifici della provincia di Mantova(Caseificio Caramasche; Latteria Agricola Venera Vecchia; Latteria Agricola Mogliese); 2 caseifici della provincia di Bologna (Caseificio Sociale Fior di Latte, Caseificio Sociale di Querciola).

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